I sistemi di intelligenza artificiale sono alla base di avanzamenti tecnologici estremamente promettenti — dai sistemi di guida autonoma all'ambito medico — ma il loro sviluppo pone anche delle sfide non indifferenti a livello etico: la maggior parte dei ricercatori del settore concorda su questo punto, che ormai è chiaro anche al di fuori della comunità scientifica. L'ultima dimostrazione arriva dal mondo ecclesiastico e per la precisione dal suo massimo vertice: Papa Franecsco, che in una recente comunicazione ha preso la parola sul tema, invitando tutti i fedeli a pregare per un'intelligenza artificiale a misura d'uomo, progettata per servire gli interessi dell'umanità anziché aumentare le diseguaglianze.

Il messaggio inviato fa parte di un programma di comunicazioni mensili che il Papa diffonde attraverso comunicazioni su YouTube in più lingue. Ogni mese il santo padre invita i fedeli alla preghiera su un tema di portata globale, e non di rado si sofferma sulle sfide poste al pianeta dalla modernità: il mese di settembre era dedicato al rispetto delle risorse ambientali, così come per novembre l'invito è a riflettere su robotica e intelligenza artificiale.

L'intelligenza artificiale è alla base del cambiamento di epoca che stiamo vivendo. La robotica può rendere possibile un mondo migliore ma solo se è unita al bene comune, perché se il progresso tecnologico aumenta le diseguaglianze, non è un progresso reale. I progressi futuri devono dunque essere orientati al rispetto della dignità della persona e della creazione: preghiamo affinché il progresso della robotica e dell'intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell'essere umano… Possiamo dire "sia umano".

Nelle sue parole Papa Francesco non si è soffermato su alcun esempio in particolare, ma tra gli osservatori è già chiaro come lo sviluppo incontrollato delle tecnologia di IA possano nuocere al progresso reale del pianeta e dei suoi abitanti: gli algoritmi di machine learning e le loro applicazioni minacciano ad esempio posti di lavoro in molti settori, che andranno recuperati altrove; possono nascondere pregiudizi intrinseci che mettono in pericolo la reputazione e la sicurezza di minoranze etniche; si candidano a irrobustire sistemi di sorveglianza poco rispettosi della privacy degli individui; rischiano di conentrare le ricchezze del pianeta nelle mani di sempre meno persone e molto altro.