Le immagini dell'esplosione del razzo Starship SN10 contrastano con quello che a tutti gli effetti si può considerare un esperimento riuscito, e un passo in avanti enorme per tutto il piano di realizzazione del velivolo che un giorno potrebbe portare l'umanità su Marte. Eppure questo è esattamente ciò che è avvenuto nella serata di ieri all'ultimo prototipo del mezzo spaziale realizzato dalla SpaceX di Elon Musk: Starship ha effettuato con successo il suo primo volo completo di decollo e atterraggio in verticale, esplodendo però pochi minuti dopo aver toccato il suolo. Il mezzo era privo di equipaggio, così come era sostanzialmente sgombro il sito del rientro: l'incidente non ha dunque causato feriti né danni.

A cosa servono i razzi Starship

Starship è il veicolo di lancio che nei progetti dell'azienda aerospaziale SpaceX traghetterà persone e merci nello spazio per aiutarle ad arrivare sulla Luna e su Marte. Al momento la navicella è ancora in fase di progettazione e i tecnici del gruppo ne stanno realizzando un prototipo dopo l'altro per testare un aspetto chiave del suo funzionamento: il raggiungimento dei 10 chilometri di altitudine e il riatterraggio sulla superficie terrestre dopo l'utilizzo. Solo in questo modo diventa possibile riutilizzare la navicella per più missioni, abbattendo drasticamente il costo dei lanci e aprendo le porte a una nuova era dell'esplorazione spaziale.

L'esplosione dopo l'atterraggio

Starship SN10 non è che l'ultimo prototipo della futura nave spaziale, ma è il primo ad essere riuscito nell'impresa di riatterrare in verticale. La navicella è decollata dalla base di lancio in Texas per poi rigirarsi in cielo come da programma ed è riatterrata nella posizione di partenza grazie all'ausilio di tre potenti motori calibrati per il rientro. SpaceX ha trasmesso l'intero evento in diretta su YouTube fino proprio all'atterraggio; l'esplosione non è stata trasmessa dall'azienda perché si è verificata dopo diversi minuti da quando Spaceship ha toccato il suolo; a riproporla sono state le telecamere indipendenti puntate sul sito di atterraggio dagli appassionati.

Missione riuscita

Nonostante l'esplosione e nonostante molte testate stiano parlando di esperimento fallito, la missione di SN10 si può considerare invece riuscita. I prototipi SN8 e SN9 lanciati negli scorsi mesi del resto hanno subito la medesima sorte senza neppure riuscire ad accomodarsi al suolo, mentre l'ultimo tentativo dimostra che la manovra teorizzata dagli scienziati per il rientro e il riutilizzo delle navicelle è una strada effettivamente percorribile per viaggi spaziali dal minor costo e dunque sempre più frequenti.