È delle scorse ore la notizia della morte di Claudio Coccoluto, celebre deejay di caratura internazionale. Si è spento nella sua casa a Cassino all'età di 59 anni. Il mondo della musica e dello spettacolo si è unito nel ricordo di una delle personalità della musica elettronica più di successo, soprattutto tra gli  anni 90 e gli inizi dei 2000. In molti sono a elogiare le sue qualità creative, che non riguardano solo la realizzazione di brani musicali, ma anche attività parallele, come la stesura del libro "Io, Dj", la partecipazione a programmi televisivi e l'apertura di locali oggi iconici, come il Goa di Roma. Tuttavia, nell'omaggiare la poliedricità dell'artista, manca spesso la menzione al videogioco DJ: Decks & FX, uscito nel 2004 per PlayStation 2.

Si tratta di un titolo che simula un completo set di piatti e relative funzioni per mixare circa 70 hit dell'epoca. Dj Coccoluto ha avuto il ruolo da testimonial per la versione italiana del titolo sviluppato da Relentless Software. Esiste infatti un'edizione speciale, chiamata Coccoluto Edition, contenente nel catalogo una decina di brani realizzati proprio dal maestro dell'elettronica. DJ: Decks & FX richiede una certa manualità, dato il suo carattere simulativo, ma ha rappresentato per molti appassionati dell'arte del mixing una possibilità per esplorare il campo e prendere padronanza prima di passare all'acquisto di una console vera.

Questa tipologia di videogiochi ha un certo seguito ancora oggi. Il più recente esponente è Fuser, titolo uscito lo scorso novembre per PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. A differenza di DJ: Decks & FX, che rafforza il senso di realismo tramite l'estetica, Fuser usa uno stile più cartoonesco e colorato per presentarsi in maniera più accessibile al pubblico, tuttavia la sfida resta impegnativa. Entrambi i titoli infatti richiedono una certa attenzione per le sonorità e i giusti ritmi. Aspetti che hanno contraddistinto la carriera di successo di Dj Coccoluto.