25 Novembre 2014
19:27

Internet Governance Forum Italia: “Servono regole per difendere la Libertà di Internet”

Si è tenuto oggi l’Internet Governance Forum Italia, giornata promossa dalla Camera dei Deputati per discutere le regole e le procedure che consentono l’evoluzione della Rete. Il Presidente della Camera, Laura Boldrini, si è detta orgogliosa della Dichiarazione dei Diritti di Internet, augurandosi che possa vedere coinvolti direttamente Parlamento e Governo.
A cura di Francesco Russo

A distanza di due anni, l'ultima era stata appunto nel 2012, torna la versione italiana dell'Internet Governance Forum, giornata promossa dalla Camera dei Deputati che si è tenuta oggi presso Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari a Roma. La giornata è stata densa di interventi all'interno di un programma che aveva come base il tema della governance di Internet cioè le regole, le procedure, le infrastrutture e i programmi che consentono il funzionamento e la stessa evoluzione della Rete.

La giornata è stata aperta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini la quale ha sottolineato il valore di Internet come "dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società, diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di scambio e di conoscenza». Il tema che ha fatto da sfondo a tutta la giornata e che ha di fatto influenzato tutti gli interventi in programma è stato quello della Net Neutrality, partendo soprattutto dalla posizione del presidente Usa, Barack Obama, che qualche giorno fa si era schierato apertamente a favore. La Rete deve essere accessibile a tutti in quanto "Internet è uno strumento utili per tutti", queste le parole di Obama. E su questo tema, incentrandolo sulla regolamentazione necessaria, anche la presidente Boldrini ha espresso il suo pensiero: "Basti pensare alla smisurata influenza esercitata dai giganti della comunicazione i cosiddetti Over The Top e non solo. Si pone quindi un problema di regolamentazione, in quanto è evidente che la mancanza di principi, ovvero in presenza di regole dettate dagli Stati autoritari o da potenti soggetti economici, lungi dal garantire una rete libera, favorisce al contrario il prevalere degli interessi dei più forti, se non addirittura abusi derivanti dalle loro posizioni di predominio". Ma la Boldrini ha voluto poi sottolineare il grande lavoro, e si è detta orgogliosa, fatto per dare al nostro paese una "Internet Bill of Rights", una Dichiarazione dei Diritti di Internet, intesa come una "direzione per possibili sviluppi normativi a tutti i livelli, da quello legislativo interno ai trattati internazionali. Le molteplici questioni connesse all'accesso alla rete e al suo utilizzo travalicano, infatti, la dimensione strettamente nazionale". E ha concluso il suo intervento di apertura con un auspicio: "Il mio auspicio è che, a percorso ultimato, la Dichiarazione diventi una mozione condivisa da tutti i gruppi parlamentari che impegni il Governo a portare questi principi in Europa e anche nella sede delle Nazioni Unite".

E sempre restando sulla Net Neutrality anche Antonello Giacomelli, Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico, ha voluto chiarire la posizione del governo italiano sottolineando che "Occorre garantire accesso alla rete adeguato per tutti, per una Rete che sia davvero libera", questa la pozione del governo. Ma Giacomelli ha richiamato l'attenzione sul fatto che "occorre lavorare tutti insieme per avere un assunzione comune in Europa sulla base della Net Neutrality. E' necessaria una sintesi sulla Net Neutrality per arrivare ad una regolamentazione unitaria in Europa".

Sul tema delle regole e del rispetto della libera concorrenza, il Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella ha voluto ricordare come Internet "sia il luogo dei conflitti in quanto la stessa Rete ha cambiato il modo di fruire i contenuti, di conseguenza nascono spesso conflitti tra gli stessi produttori. L'Antitrust di recente si è pronunciata sul caso di Google News Italia richiamando l'attenzione del Parlamento italiano sul problema dei contenuti editoriali, pensando alla proposta di legge che è stata da poco fatta on Germania". Quindi in caso Google resta comunque sotto osservazione anche nel nostro paese ed è da vedere quali saranno le mosse che intenderà compiere il Parlamento anche sulla scorta di ciò che succede in altri paesi europei.

E tornando sul tema della Net Neutrality che comunque è stato il filo conduttore di tutta la giornata, Stefano Rodotà ha voluto rimarcare e ricordare come gli italiani considerano la Rete oggi: "Secondo una recente indagine (indagine Ipsos-Cigi, n.d.r.) l'83% degli italiani ritiene che l'accesso a Internet è un diritto fondamentale. Da qui comunque bisogna partire perchè nel nostro paese c'è un problema culturale e bisognerebbe prima di tutto partire dalla Scuola per diffondere questa cultura". Rodotà ha comunque definito importante la posizione di Obama sulla Net Neutrality, una posizione che riguarda tutti noi, così come ha riguardato tutti lo scandalo della NSA. "La Rete non è una visione locale, ma ha una vocazione globale. E la Net Neutrality è un dovere da rispettare".

Sull'Internet Bill of Rights Rodotà ha ricordato che ormai l'esigenza di una regolamentazione e di una consapevolezza dei diritti derivanti da Internet è una esigenza globale e ha ricordato come quello italiano sia l'88° esempio di Dichiarazione dei Diritti di Internet a livello globale. E tornando a quanto aveva affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, anche Rodotà ha voluto ricordare che la Dichiarazione, ancora in divenire, ha solo una valenza di indirizzo per il gpvermo italiano e potrebbe diventarlo solo in presenza di una mozione parlamentare.

La giornata ha quindi evidenziato che nel nostro paese manca ancora, in tutti gli ambiti, una posizione del Parlamento, l'unico soggetto chiamato a ratificare le regole che sono, da quello che è emerso oggi, sentite come una esigenza, fatto salvo il valore di Internet come diritto da garantire a tutti. La Net Neutrality è vista quindi come una garanzia da far valere a tutti perchè possa permette a tutti il libero accesso alla Rete. Resta il nodo infrastrutturale nel nostro paese ed è anche su questo che si attendono significativi sviluppi.

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