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Sbarcherà in Italia il 25 settembre l’Huffington Post, il sito di informazione fondato nel 2005 da Arianna Huffington, Kenneth Lerer e Jonah Peretti, e che oggi rappresenta uno dei più importanti siti web americani di informazione e che conta sulla collaborazione di oltre ventimila blogger.

Tale è l’importanza che ha guadagnato in questi 7 anni che nel 2012 l’Huffington ha vinto il premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento giornalistico d’Oltreoceano. Vincente la formula – anche se non poi così innovativa – che consiste in un mix di notizie esclusive e di taglio giornalistico, insieme a contenuti forniti dalla vasta community che collabora col giornale.

Come già anticipato il direttore della versione italiana sarà Lucia Annunziata, editorialista e giornalista televisiva, già presidente della Rai, direttore del Tg3 e che ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con La Repubblica e il Corriere della Sera. La Annunziata ha partecipato con Andrea Vianello a un incontro organizzato dal Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e, nel corso del suo intervento, ha dato qualche informazione sulla prossima versione italiana.

Dopo aver annunciato la data di lancio e dopo aver raccontato i numeri da capogiro del colosso dell'informazione (50 milioni di visitatori unici e 6 milioni di commenti al mese per la sola edizione americana) il nuovo direttore racconta come Arianna Huffington abbia iniziato ad esportare il modello dell'Huffpo in tutto il mondo (già attive le edizioni in Canada, Inghilterra, Francia e Spagna) e anticipa che a dicembre uscirà la versione tedesca e poi succesivamente quella brasiliana (ciascuna di queste edizioni è in partnership con grandi gruppi editoriali dei rispettivi paesi). Mentre l'Huffington Post americano ha uno staff di ben 600 persone tra cui 400 giornalisti, l'edizione italiana partirà con una redazione di 15 persone. Gia noto il nome del vice-direttore che sarà Gianni Del Vecchio.

Anche l'edizione italiana poggerà le sue fondamenta su una importante rete di blog, si partirà con una cinquantina di blogger per arrivare a circa 200 a medio termine. Gli autori saranno importanti politici del panorama italiano (sia di destra che di sinistra) ma ci saranno anche molti blogger appartenenti alla società civile (la Annunziata svela che saranno concessi degli spazi ad alcuni operai della Fiom). Per quanto riguarda la linea editoriale l'ex direttore Rai ammette che il suo giornale avrà una visione generalista, con un ampio spettro di argomenti trattati, ma cercheranno di coprire anche temi pesanti con scoop e inchieste. Banditi dall'edizione italiana i così detti contenuti “softporn” che la Annunziata non vuole assolutamente vedere sulle pagine del suo giornale spiegando che “se su Internet vogliono sesso, non lo troveranno da noi”.