In queste ore sta circolando online la notizia del gesto spericolato di un gruppo di ragazzi a Rivoli, nel Torinese, sorpresi da alcuni passanti a sdraiarsi in mezzo a una strada senza apparente motivo. Secondo le cronache i ragazzi si sono esibiti nella cosiddetta planking challenge, una sfida social che secondo le ricostruzioni di molte testate sarebbe stata raccolta sull'app di condivisione video TikTok.

Una ricostruzione ufficiale di quanto avvenuto veramente non è ancora emersa, ma in realtà è probabile che le cose stiano in modo leggermente diverso: da una parte infatti sembra vero che i ragazzi si siano sdraiati in mezzo a una strada approfittando dell'assenza di automobili, ma rischiando comunque di farsi investire da eventuali vetture in arrivo ad alta velocità; d'altro canto, nonostante la sfida esista e la sua esistenza sia ben documentata online anche da fatti recenti, è improbabile che il vettore principale sia stato l'app di condivisione video cinese.

Cos'è la planking challenge

La sfida deriva dal termine inglese plank, o tavola, e prevede esattamente di comportarsi come una tavola: i partecipanti si sdraiano rigidi a pancia in giù con le braccia distese lungo il corpo, e lo fanno nei luoghi più impensabili. L'effetto straniante delle scene che ne derivano è il segreto della popolarità della sfida, ma è anche ciò che rischia di farla degenerare in comportamenti pericolosi. Per una maggioranza di persone che decide di interpretare il planking in modo bizzarro e divertente, non manca chi tenta di portare la sfida all'estremo scegliendo posti pericolosi dove sdraiarsi come ad esempio la carreggiata di una strada.

Le origini 20 anni prima di TikTok

La planking challenge era già una sfida virale da ben prima che TikTok esistesse. Alcuni ne individuano la nascita addirittura agli anni '90, ma quel che è certo è che il planking era diventato una tendenza online già negli anni 2010 diffondendosi su YouTube e Facebook. Dopo il suo periodo di massima notorietà la sfida è tornata ciclicamente di moda, con tutti i rischi che ne sono sempre derivati: nella corsa all'imitarsi e superarsi a vicenda a mezzo social, non è mai mancato insomma chi decideva di strafare esibendosi in comportamenti pericolosi.

Cosa si trova su TikTok cercando la challenge

Gli algoritmi di TikTok in questo senso non sembrano aver un ruolo particolare nella diffusione della challenge. Anzi: proprio perché questa sfida e i suoi pericoli sono già noti da anni, è possibile che la piattaforma si sia premunita al riguardo limitando l'uso dei relativi hashtag per questi contenuti. Può essere per questo che, cercando #plankingchallenge e chiavi di ricerca simili su TikTok, i risultati che emergono riguardano solamente esercizi fisici (nella sua accezione più comune il termine è associato a un esercizio per gli addominali).

 

Il vero ruolo dei social

Per come stanno al momento le cose, insomma, la piattaforma sembra non aver risucchiato video pericolosi nel suo meccanismo di amplificazione dell'esposizione, e soprattutto non sembra averli mostrati a milioni di ragazzi come è comunque successo in occasione di altre sfide. Questo ovviamente non vuol dire che i protagonisti delle vicende delle ultime settimane non si fossero filmati per finire sui social in cerca di visualizzazioni, magari proprio su TikTok, o che non si siano imbattuti in un video simile già pubblicato online su social e piattaforme di messaggistica.

Se le cose stessero così, il fenomeno sarebbe più vicino a quello dei daredevil selfie — o selfie estremi — dei quali la cronaca è purtroppo piena e dai quali ci si può lasciare influenzare sostanzialmente ovunque online. Per evitare che i ragazzi si lascino attrarre dalla ricerca dei follower e da tendenze all'estremo, le armi più efficaci sono un utilizzo consapevole della Rete, un dialogo aperto e una supervisione attenta nel caso dei più giovani.