30 Dicembre 2010
10:15

La storia della tecnologia raccontata dal Google Books Ngram Viewer

Google Books Ngram Viewer consente di tracciare la storia della tecnologia attraverso la letteratura e di scoprire quali parole hanno avuto più risonanza di altre all’interno dei libri.
A cura di Anna Coluccino
technology

Come per tutte le cose, se si desiderano le risposte giuste, bisogna imparare a fare le domande giuste. E noi, oggi, ci siamo chiesti: chissà cosa succederebbe se provassimo ad interrogare in materia di tecnologia l'enorme archivio online di Google Books attraverso un tool che si chiama Books Ngram Viewer, ovvero uno strumento che consente di visualizzare la frequenza con cui una parola data ricorre in oltre 5.3 milioni di testi, scritti tra il 1500 al 2008. Ad esempio: quand'è stata la prima volta in cui si è cominciato a parlare di "intelligenza artificiale", che evoluzione ha avuto la parola "computer" all'interno della letteratura? E il termine "internet", quando ha fatto la sua comparsa?

Per rispondere a queste e ad altre domande non abbiamo fatto altro che inserire le parole all'interno della barra di ricerca di Books Ngram Viewer e voilà. Ecco a voi le risposte alle prime tre domande.

Nella letteratura in lingua inglese, l'espressione Artificial Intelligence compare per la prima volta agli inizi del ‘900, per poi esplodere tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. Il periodo corrisponde esattamente con l'epoca di maggior fermento scientifico intorno all'argomento.

artificial intelligence

Stessa sorte è toccata al termine Internet che però, curiosamente, compare in qualche testo già a partire dalla metà del ‘600, molto probabilmente con un'accezione diversa da quella che intendiamo oggi. Anche qui è possibile rilevare un picco in corrispondenza dei primi anni '80, vale al periodo in cui la rete cominciò a svilupparsi per scopi civili.

internet

E ora veniamo alla parola Computer. Anche stavolta troviamo delle tracce del termine in qualche sporadico testo seicentesco, poi più nulla per circa due secoli, fino agli ‘anni '40, periodo in cui comincia l'inarrestabile ascesa del termine che raggiunge il picco a metà anni '80, quando i computer diventano oggetti domestici.

computer

A questo proposito è curioso notare come, se si prova ad inserire il termine "technology" come metro di paragone per la parola "computer", i risultato sono pressoché speculari, come si può notare dal grafico che segue.

tecnologia

Un altro termine molto caro all'universo geek è "robot". Inserendolo all'interno della barra di ricerca scopriamo che anche in questo caso, nonostante qualche sporadica presenza nel corso del ‘600, il termine comincia a prendere corpo intorno alla fine degli anni '80 e, sebbene con volumi decisamente minori, segue specularmente l'andamento dei termini "computer" e "technology".

robot

Ed ora proviamo a fare qualche paragone terminologico, per scoprire quali termini tecnologici hanno più successo di altri all'interno del mondo letterario (specialistico e non). Cominciamo con un raffronto tra i termini "television", "radio", "newspaper", "Internet" in modo da fotografare l'andamento delle parole legate ai principali media del novecento. Scopriamo così che Internet supera tutti a partire dagli anni duemila, così come aveva fatto la radio negli anni '40 e la televisione negli anni '80. Il termine "newspaper" (quotidiano) si mantiene piuttosto costante, con una leggera flessione a partire dagli anni '70.

media

Se, invece, proviamo a paragonare Bill Gates a Steve Jobs, si scopre che il mondo dei libri pende decisamente verso il filantropico patron di Microsoft, ed anche paragonando le rispettive compagnia la situazione non cambia affatto.

gates vs jobs
apple vs microsoft

Infine, proviamo ad analizzare la guerra tra i browser e quella tra i sistemi operativi dal punto di vista letterario, tenendo conto che i dati disponibili arrivano solo al 2008 e, quindi,  non sarà possibile prendere in considerazione le ultime novità in materia. Noterete subito che, anche dal punto dei vista dei libri, la situazione non cambia di molto: Internet Explorer domina la grafica, Netscape è il gigante di un tempo ormai defunto, mentre Mozilla e Safari procedono appaiata (a differenza di quanto accade nella realtà tecnologica); per quel che concerne i sistemi operativi, la letteratura è monopolizzata da Windows, ma appare anche curiosamente interessata a Linux, mentre MacOS e OSX fanno la parte delle cenerentole.

browser
browser war
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