Qualcomm

Nei giorni scorsi si è chiusa definitivamente una vera e propria battaglia tra due dei colossi dell'informatica più influenti sulla faccia del pianeta. Dopo anni di scontri nelle aule di tribunale di tutto il mondo per questioni relative all'utilizzo da parte di Apple di alcuni brevetti e proprietà intellettuali di Qualcomm, le due aziende sono giunte a un accordo che permetterà a entrambe di sotterrare l'ascia di guerra e continuare a fare affari insieme. Alcuni dei termini della pace ritrovata sono rimasti di dominio delle sole due aziende, ma un dettaglio è emerso poche ore fa, quando Qualcomm ha reso pubblici i dati finanziari relativi all'ultimo trimestre, nei quali è stata inserita una somma a credito compresa tra 4,5 e 4,7 miliardi di dollari, e relativa proprio all'accordo tra i due gruppi.

In sostanza, si tratta di soldi che Apple deve a Qualcomm come parte del compromesso raggiunto dalle due società per chiudere la disputa prima della pronuncia del verdetto finale. Dopo anni di battaglie su fronti multipli, le due aziende erano infatti sul punto di giocarsi l'ultima manche del loro scontro nel corso di un processo iniziato solo un paio di giorni prima la notizia del raggiungimento dell'accordo; è stato proprio quest'ultimo a mettere fine al procedimento, il cui esito avrebbe potuto compromettere i rapporti commerciali tra le due aziende anche per gli anni a venire. È stata la prospettiva di uno scenario del genere probabilmente a spingere Apple all'accordo. Qualcomm al momento è l'unica azienda già in grado di produrre su larga scala i modem 5G necessari a far viaggiare gli smartphone sulle reti cellulari di nuova generazione, mentre la casa di Cupertino per tutta la durata della sua crociata contro Qualcomm si è legata a un'azienda ancora indietro sulla tabella di marcia del 5G per smartphone, ovvero Intel – che peraltro si è recentemente sottratta dalla corsa alla realizzazione di questo tipo di componenti.

Se questo fosse il caso, l'ammontare speso da Apple per mettere fine al contenzioso risulterebbe semplicemente il prezzo da pagare da parte della casa di Cupertino per garantire ai suoi iPhone la massima velocità possibile nelle connessioni a Internet. La cifra può sembrare astronomica, ma come fa notare CNBC non si tratta comunque di una somma in grado di mettere in ginocchio la società, la cui disponibilità liquida si aggira al momento intorno ai 225 miliardi di dollari. In effetti, oltre ai 4 miliardi e mezzo dell'accordo, Apple ne spenderà altri per acquistare da Qualcomm i chip che le serviranno da qui ai prossimi sei anni, insieme alle relative licenze d'utilizzo.