Sono giorni ormai che i download dell'app Immuni stanno aumentando a ritmo molto più rapido di quello che ha caratterizzato le nuove installazione fino a poche settimane fa. Con la riapertura di scuole e attività lavorative sembra che molti cittadini si siano finalmente decisi a dare una chance al software per il tracciamento dei contagi da coronavirus, ma nelle ultime ore mai così in tanti si sono lanciati nel download dell'app: secondo gli strumenti di rilevazione messi a disposizione dagli sviluppatori dell'app, nelle ultime ore 48 ore le nuove installazioni hanno toccato rispettivamente quota 227.359 e 216.884, arrivando dunque a sfiorare il mezzo milione in 2 giorni.

Al termine di martedì 6 ottobre le persone che avevano scaricato Immuni erano più di 7 milioni e 481.000. Da una parte il numero è ancora insufficiente a garantire una copertura ottimale da parte dell'app in fatto di tracciamento veloce ed efficace dei nuovi contagi, ma a fare ben sperare sul raggiungimento di una copertura ottimale della popolazione è proprio la velocità con la quale i numeri dell'app stanno crescendo. Del resto i mesi estivi hanno coinciso con una percezione del rischio di contagio distorta, e questo può aver portato molti a ritenere inutile l'installazione dell'app; da settembre però la cifra non ha fatto che crescere, e a farlo a ritmo sempre più sostenuto.

Prossimamente le cose per la piattaforma potrebbero andare anche meglio: in queste ore una campagna di comunicazione da parte del governo promuoverà infatti ad ampio spettro l'utilizzo dell'app – in un periodo in cui le polemiche (legittime ma infondate) seguite al suo arrivo su smartphone sono ormai un lontano ricordo. D'altro canto la percentuale ideale di adozione di questa tipologia di app sul totale della popolazione è stata valutata attorno al 60-70 percento, ma in presenza di altre soluzioni di tracciamento può risultare ugualmente efficace per contenere la minaccia di nuovi focolai prima che questi si rivelino incontrollabili.