30 Aprile 2013
13:40

Le piattaforme di crowdfunding protagoniste del 2013

Quando la regolamentazione del crowdfunding diventa realtà anche in Italia, è utile conoscere le piattaforme disponibili a livello nazionale ed internazionale. Una breve descrizione di quelle che segneranno il 2013, l’anno d’oro per le startup.

Dal JOBS Act che ha regolamentato il crowdfunding negli Stati Uniti al regolamento stilato da Consob recentemente in materia di “raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line”, il crowdfunding ne ha compiuti di passi in avanti. 

Oggi, puoi andare solo da un gruppo limitato di investitori – incluse banche e persone facoltose, per ottenere risorse finanziarie. Leggi vecchie di otto decadi, rendono impossibile investire a tutti gli altri. Ma molto è cambiato in 80 anni, ed è tempo che lo facciano anche le nostre leggiBarack Obama

"Bisogna dare credito al Ministro Passera e la sua Task Force per aver introdotto in Italia tra i primi al mondo – ancorchè in forma sperimentale – uno strumento che è destinato nei prossimi anni a far nascere decine di migliaia di nuove imprese nel mondo, generando centinaia di migliaia di posti di lavoro" G. Dettori (Guru del VC italiano)

La democratizzazione della finanza che Internet rende possibile e le regolamentazioni pro-startup che vorrebbero – e dovrebbero – agevolare innovazione ed imprenditorialità dovrebbero fare del 2013 l'anno d'oro delle startup e consentire di sperare in una nuova generazione di innovatori per dare propulsione all'economia del Paese.

Segue una breve disamina delle piattaforme di crowdfunding che saranno protagoniste del 2013 a livello internazionale e nazionale.

Le piattaforme di crowdfunding internazionali

Tra le piattaforme reward-based si annoverano Kickstarter ed Indiegogo, nelle quali una volta accettati i progetti ci si scontra con altre idee sfruttando personal branding ed anche un pò di viralità per ottenere fondi entro la data di scadenza, in modo da garantire la sopravvivenza del progetto.

Tra le piattaforme equity-based si citano CircleUp, SeedInvest, Seedrs e Robinhood. Queste piattaforme operano conferendo quote di partecipazione all'equity come ritorno sull'investimento effettuato.

Tra le piattaforme charity-based si annoverano StudentDonate, per consentire agli studenti di finanziare la loro istruzione superiore grazie ai fondi raccolti dalla "folla"; Razoo, Crowdrise e la beta Medstartr che si basano sull'"open innovation", ovvero partono dal finanziamento di un identificato problema entro una scadenza, conferendo un premio a chi partecipa alla raccolta.

Alcune piattaforme finanziano la creatività, vedi PledgeMusic e Sellaband che finanziano progetti artistici musicali, o Teepublic che è dedicata al finanziamento di progetti nella fashion industry, in particolare al design su t-shirt.

Upstart, infine, si distingue dal resto delle piattaforme perchè finanzia la persona e la sua idea prima che la startup, basandosi su una previsione delle potenziali entrate. Una volta realizzate le entrate, gli investitori parteciperanno per una quota che va dal 2,5% al 6% alle stesse.

Le piattaforme di crowdfunding italiane

Tra le piattaforme equity based si citano SiamoSoci e le neo-nate We are starting e Startify, quest'ultima ha creato un network di 100 mentor da Fortune 500 per aiutare le idee più promettenti a trasformarsi in realtà imprenditoriali di successo.

Tra le reward based si citano Eppela, che permette di finanziare progetti creativi nei campi: arte, tecnologia, cinema, design, musica, fumetto, innovazione sociale, scrittura, moda, no profit; Musicraiser, dedicata alla musica e fondata dal canatante dei Marta Sui Tubi e che si dedica al finanziamento di progetti musicali, dalla realizzazione di spettacoli a dischi, tour promozionali, ecc.

Tra le generaliste si citano Kapipal, senza commissioni sui progetti ed aperta anche a liste nozze e compleanni; Crowdfunding-Italia, anche questa con zero commissioni; Com-Unity, portale della Banca Interprovinciale Spa per finanziare progetti in ambito umanitario, culturale, scientifico e sociale.

Tra le charity based si citano Retedeldono, per progetti social attraverso il personal fundraising; BuonaCausa; Iodono, per raccogliere fondi per ONP e cause no profit varie; Shinynote, per finanziare progetti di solidarietà partendo dalle storie di individui comuni; DeRev, per progetti di interesse comune attraverso petizioni e raccolta firme.

Tra le piattaforme pro creatività e culturali si annoverano Fund for Culture, per finanziare iniziative culturali di ogni genere, dalle mostre ai restauri, ai film e spettacoli; Cineama, piattaforma di crowdsourcing e crowdfunding dedicata agli amanti del cinema; Pubblico Bene, dedicata al giornalismo d'inchiesta finanziato dai lettori.

Ancora, Smartika ed il social lending vigilato da Banca d'Italia a garanzia degli utenti (ripartita a metà 2012 dopo un blocco dalla nascita nel 2007); Prestiamoci, per il personal fundraising senza l'intermediazione di banche e investitori istituzionali; Starteed, che integra al finanziamento dei progetti anche le fasi successive, fino alla vendita sulla stessa piattaforma.

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