Sull’altare del lockdown, uno dei sacrifici più grandi e meno discussi è stato quello della cultura e del bello in ogni sua forma. Per tre mesi – e ancora non se ne vede la fine – musei, cinema, teatri, presentazioni, mostre ed eventi culturali e artistici di ogni tipo sono diventati off limits. Ogni stimolo visivo e intellettuale ci è stato precluso. Poi, dopo un momento di generale smarrimento, ci si è guardati attorno e i più “avanti” si sono affidati alla tecnologia per colmare le distanze tra noi e la nostra “sete di bello”.

L’arte come esperienza multisensoriale

In questi mesi, si sono moltiplicati le esperienze di visite virtuali ai musei di tutto il mondo, dagli Uffizi all’Ermitage, in modo da schiudere le porte di importanti istituzioni culturali almeno ai nostri occhi e alle nostre menti. Ma, ovviamente, se è alla tecnologia che ci si affida come tramite tra noi e “il bello”, più quest’ultima è all’avanguardia, più è in grado di garantire quelle esperienze multisensoriali che, sole, possono sostituire al meglio un’esperienza “in presa diretta”. L’emozione di trovarsi a pochi centimetri dal capolavoro ammirato per anni sulle pagine di libri e riviste, può essere compensata unicamente se si sostituisce la visione dal vivo con una virtuale talmente definita da offrire ai nostri sensi sollecitazioni inarrivabili neppure dal vivo. L’esperienza visiva che può offrire il nuovo prodigio tecnologico di OPPO, ovvero il Find X2 Pro, uno smartphone con un display a un miliardo di colori, fluido a 120Hz e con risoluzione QHD+ che regala ai suoi utenti esperienze immersive davvero uniche.

Il cinema sempre con te

Le arti visive, cinema in testa, sono tra quelle che più hanno sofferto quella quarantena che con fatica stiamo cercando di scrollarci di dosso. Ovviamente ci siamo buttati tutti sui servizi di streaming, che offrono ormai contenuti in alta definizione che, però, spesso non trovano dall’altra parte device altrettanto all’altezza. Un problema che non hanno avuto i fortunati possessori di un Find X2 Pro. Il suo display, dotato di certificati HDR+ e TÜV Rheinland Full Care Display (a protezione degli occhi), è capace di un contrasto di 5.000.000:1. Non solo: grazie all’innovativo 01 Ultra Vision Engine, alla tecnologia Dolby Atmos e a doppi altoparlanti stereo, immagini statiche e, soprattutto, dinamiche si trasformano in capolavori HDR con fotogrammi ad alta frequenza che, dei cinema, finiscono per far rimpiangere solo l’aria condizionata.

Connettività e velocità di ricarica, le armi in più

Per fruire al massimo di un contenuto, uno smartphone deve essere innanzitutto “connesso”, garantendo la massima velocità di download. Find X2 Pro, in questo senso, supporta la tecnologia 5G, garantendo chi lo usa di non lasciarlo mai “a piedi”. Ma non basta: è esperienza di tutti giorni che più uno smartphone è avanzato, più diventa energivoro. Il rischio? Che l’esperienza multisensoriale sia sì intensa, ma assai breve… Ecco allora che Find X2 Pro rimedia anche a questo limite, diciamo così “ontologico”, dotandosi dell’innovativa tecnologia di ricarica flash SuperVOOC da 65W, capace di ricaricare la sua batteria da 4260 mAh del 40% in soli 10 minuti. Insomma quelli che servono per farsi un break tra un primo e un secondo tempo di un film appassionante. Esattamente come al cinema…