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La notizia che Mark Zuckerberg avesse annunciato a breve un suo intervento sul caso Cambridge Analytica è rimbalzata su tutti i media americani. Un portavoce di Menlo Park, nella mattinata ora americana, aveva confermato ad alcuni network che il CEO e fondatore di Facebook avrebbe rilasciato qualche dichiarazione in merito entro le 24 ore. Ma Zuckerberg ha anticipato i tempi e ha scritto un lungo post sulla sua pagina Facebook dove ripercorre i fatti a partire dal 2007. Rompe il silenzio ammettendo gli errori e confermando che "c'è ancora molto da fare e dobbiamo farlo". Del resto, Zuckerberg aveva già ripetuto queste parole in un altro lungo post di inizio anno, quello dove si riprometteva di non ripetere gli errori, specialmente quelli legati alle fake news, come primo proposito augurale per il nuovo anno. Aveva dimenticato lo scandalo che sta creando alla sua azienda forse la più grande crisi dalla sua creazione. Ma, cosa più importante, dal lungo post mancano in realtà le scuse agli utenti.

Mark Zuckerberg decide di rompere il silenzio e spiega in un lungo post la sua versione dei fatti in relazione allo scandalo Cambridge Analytica. Sono tanti i passaggi in cui afferma la sua responsabilità su quanto accaduto: "Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non possiamo, non meritiamo di servirti", scrive Zuckerberg. E ancora: "Ho lavorato per capire esattamente cosa è successo e come fare in modo che questo non accada più. La buona notizia è che le azioni più importanti per evitare che ciò si ripeta oggi sono già state intraprese anni fa. Ma abbiamo anche commesso degli errori, c'è ancora molto da fare e dobbiamo fare di più".

Nonostante ripeta che ci sia da fare e che, in effetti qualcosa non ha funzionato come doveva, in questo lungo post mancano le scuse. Era quello che gli oltre 2 miliardi di utenti attendevano da giorni. Le scuse erano doverose per il semplice fatto che questi utenti hanno dimostrato grande fiducia verso la piattaforma, condividendo i propri dati. La situazione che si è venuta a creare in questi giorni era tale per cui Zuckerberg avrebbe dovuto pronunciare la parola "scusa" verso gli utenti che ogni giorno utilizzano la piattaforma.

Per evitare che situazione come quella di questi giorni si possano ripetere, Zuckerberg annuncia che verrà rimosso l'accesso degli sviluppatori ai dati degli utenti se questi non sono stati utilizzati negli ultimi tre mesi. "Ho creato Facebook e alla fine sono responsabile di quello che succede sulla nostra piattaforma" ha scritto sul lungo post. "Faccio sul serio per proteggere la nostra comunità. Anche se questo problema specifico che coinvolge Cambridge Analytica non dovrebbe più accadere con le nuove app oggi, questo non cambia quello che è successo in passato. Impareremo da questa esperienza per proteggere ulteriormente la nostra piattaforma e rendere la nostra comunità più sicura per tutti".

In questi giorni il ttolo Facebook ha perso qualcosa come 50 miliardi di capitalizzazione e oggi invece ha invertito la rotta chiudendo a +0,74, raggiungendo durante la giornata anche +3 percento. Nei commenti al post Zuckerberg ha confermato che rilascerà un'intervista alla CNN oggi, quando in Italia sarà l'alba nella trasmissione Anderson Cooper 360. È probabile che da questa intervista verrà fuori qualche altro elemento e chissà che non si ravveda e chieda scusa a tutti in diretta televisiva.

"Mi dispiace che sia successo"

Nella sua intervista alla CNN Mark Zuckerberg ha dichiarato di essere pronto a testimoniare al Congresso americano. È probabile che una convocazione possa avvenire entro breve termine. "Abbiamo la responsabilità fondamentale di proteggere i dati delle persone", ha dichiarato durante l'intervista. E poi, in un passaggio che era molto atteso, viste le tante critiche ricevute dopo la pubblicazione del suo post, ha chiesto scusa: "Questa è stata una grave violazione della fiducia e mi dispiace molto che sia successo".