C’è il lungomare, ci sono le scritte sui muri, ci sono i rifiuti gettati sul marciapiede e le macchine in divieto. C'è persino la vecchietta che, avvicinatasi al sindaco, gli sussurra: "E le palme?".  C'è anche lui, il sindaco Decaro, che sotto forma del suo avatar digitale corre per la città per completare cinque missioni. L'obiettivo? Accumulare punti civiltà. È Missione Bari, un videogioco ambientato nella città del Sud Italia che utilizza un medium vicino alle nuove generazioni per lanciare un messaggio di educazione civica durante l'importante periodo di campagna elettorale.

Un videogioco per insegnare l'educazione civica

Un videogioco che ad una prima occhiata potrebbe sembrare una versione italica – e in scala – dell'ormai famoso GTA (Grand Theft Auto) da sempre ambientato sulle coste statunitensi. In questo caso, però, il messaggio è chiaramente politically correct: il videogioco rappresenta un modo per condividere lezioni di educazione civica con i baresi. Tutte le cinque missioni proposte dal gioco, disponibile per smartphone e PC, vedono infatti il protagonista, con indosso la fascia tricolore, rispondere a una serie di domande sulle regole della convivenza civile in città e partecipare attivamente ad azioni come la rimozione della spazzatura e delle scritte sui muri.

Decaro: "Uno strumento per parlare ai giovani"

"Si dice che la politica abbia difficoltà a parlare con le giovani generazioni e a trasmettere loro messaggi positivi. Per questo ci siamo inventati uno strumento per provare a raggiungerli con mezzi di comunicazione differenti da quelli tradizionali" ha spiegato Decaro. "Senza però dimenticare che anche i linguaggi apparentemente più leggeri devono essere portatori di messaggi positivi". Un'idea sviluppata da Cube Comunicazione e Proforma che, nonostante la sua apparente semplicità, stupisce per la ricchezza di situazioni simpatiche e per la cura dei dettagli. Basta passare qualche momento nella piccola zona di Bari Vecchia riprodotta digitalmente per riconoscere il Lungomare, corso Cavour e Corso Vittorio Emanuele, ma anche per apprezzare il lavoro di doppiaggio a cura di due noti attori baresi, Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone.

Avvicinandosi ai vari personaggi che popolano la città digitale, infatti, tra cittadini e sindaco si istaurano spesso delle simpatiche conversazioni. "Il marciapiede sotto casa" rimprovera un anziano. "Andiamo a vincere!" esulta un giovane. "Dammi una mano" risponde Decaro. Il tutto rigorosamente in dialetto barese. Un'idea che sfrutta intelligentemente un medium fin troppo snobbato soprattutto dalla politica. Missione Bari è disponibile gratuitamente per smartphone da App Store e Google Play Store e per PC sul sito Antonio-decaro.it.