Stare tante ore consecutive davanti a un videogioco non è salutare, specialmente per il corpo di chi gioca. In Giappone, per sopperire al problema, è nata la chiropratica del gaming. L'idea nasce dalla collaborazione tra Bauhutte, azienda che produce sedie e letti da gioco, e una clinica chiropratica a Hyogo, in Giappone. Da questo sodalizio sono stati pensati dei corsi per chi desidera provare i benefici della chiropratica del gaming. Molti di questi presentano nomi tratti dal gergo videoludico internazionale: c'è il modulo Headshot (colpo alla testa) dedicato ai problemi delle spalle e dell collo; c'è il modulo Aim (mira) rivolto invece ad attenuare i dolori al polso e alla mano. Questo perché di solito chi gioca agli sparatutto come Call of Duty, per mirare col mouse, soffre di infiammazione al tunnel carpale. Infine, tra gli esempi, c'è il corso Cheat (i trucchi) per tutto il corpo, rivolto ai "giocatori pesanti", come riporta il sito ufficiale della clinica.

Oltre ai singoli corsi a pagamento, i clienti ottengono piccoli regali. Lo riporta Brian Ashcraft del portale Kotaku. Per coloro che spendono 10.000 yen (l'equivalente di 95 dollari) c'è una penna USB gratuita, mentre coloro che spendono 30.000 yen (287 dollari) hanno in regalo una polo di Bauhutte. C'è persino un'eccellente tutina dell'azienda per chi è disposto o disposta a spendere 50.000 yen (478 dollari).

Un'iniziativa positiva, che ha la possibilità di diffondersi anche nel resto del mondo. Del resto è oramai noto che lunghe e costanti sessioni di gioco possono causare infiammazioni alle articolazioni del corpo, che poi influiscono anche sulle performance stesse di chi gioca. Insomma, un circolo vizioso. La chiropratica del gaming si presenta come un modo per sensibilizzare soprattutto chi gioca su un tema poco battuto sul campo, oltre che una soluzione concreta per evitare i disagi che affliggono giocatrici e giocatori, intesi sia come professionisti che come appassionati.