Da 20 anni a questa parte siamo stati gradualmente abituati a considerare le reti WiFi come una parte integrante del nostro habitat: nato commercialmente nel 1999, lo standard di comunicazioni senza fili ormai è onnipresente anche a bordo di prodotti che ne potrebbero fare tranquillamente a meno, ma perfino nel contesto del mondo civilizzato non è diffuso veramente ovunque. Un esempio arriva dagli Stati Uniti, e precisamente da Green Bank: una cittadina da meno di 200 anime nella quale le reti wireless non sono semplicemente inesistenti, ma addirittura sono considerate illegali.

Il centro abitato si trova in una contea remota nel West Virginia, e il motivo per cui le tecnologie di trasmissione wireless sono bandite dal suo territorio è più che altro tecnico: si chiama Green Bank Telescope, o GBT, ed è un grande e potente telescopio utilizzato per captare segnali provenienti dallo spazio profondo e tentare di decifrarli. Inaugurato nel 1958, sostituito nei primi anni 200 a alto poco meno di 150 metri, il Green Bank Telescope è il più grande telescopio orientabile del mondo nonché uno dei più sensibili: grazie al suo operato sono state condotte con successo ricerche sulla natura del cosmo ma anche operazioni di ricerca di vita intelligente nello spazio che proseguono ancora oggi.

Il problema è che i segnali dei quali va in cerca il Green Bank Telescope sono estremamente deboli: provengono spesso da sistemi planetari estremamente distanti e sono inosservabili attraverso i normali telescopi. Proprio per questo motivo, prima dell'inaugurazione del GBT, il governo statunitense aveva già sottoposto l'intera area circostante alle restrizioni di una legge specifica, che da allora vieta quasi ogni tipo di attività basata su onde elettromagnetiche – dai normali segnali televisivi a quelli radiofonici. Nella categoria di segnali off limits rientra anche il WiFi, che però sarebbe nato soltanto più di 40 anni più tardi.