3 miliardi di dollari. È questa l'incredibile cifra che Fortnite ha accumulato nel corso del 2018 grazie al suo enorme successo. Il campione videoludico ha stracciato ogni record, incassando, grazie agli acquisti che è possibile effettuare all'interno del gioco, una cifra miliardaria. Un risultato incredibile se si pensa che Fortnite è un titolo gratuito e che i ricavi derivano quindi dalla vendita dei pass stagionali e delle modifiche estetiche che è possibile applicare ai propri personaggi. Acquisti che hanno generato 3 miliardi di dollari di guadagni, una cifra più alta del prodotto interno lordo di 29 paesi del mondo.

Negli ultimi 12 mesi, quindi, Fortnite ha generato rendite superiori a quelle riportate nel 2017 da 29 paesi del mondo secondo un rapporto della World Bank. Se si sommano i ricavi delle 9 nazioni meno profittevoli del globo, inoltre, si ottiene una cifra di 2.557.000.000, quasi mezzo miliardo inferiore a quella generata dal videogioco di Epic Games. Ma non solo. In realtà i ricavi di Fortnite sono più alti: la cifra di 3 miliardi fa riferimenti al guadagno netto ed esclude i costi di produzione, marketing e mantenimento. Insomma, probabilmente con i profitti lordi Fortnite si sarebbe mangiato qualche altro paese della lista.

L'azienda stessa è attualmente valutata intorno ai 15 miliardi di dollari, una cifra più alta del prodotto interno lordo della Giamaica. E questo è solo l'inizio. Fortnite non sembra accennare a rallentare, quindi è molto probabile che queste cifre non faranno altro che aumentare nel corso dei prossimi mesi, soprattutto con l'arrivo di nuove stagioni del gioco. Già la situazione attuale, però, è estremamente promettente. I 29 paesi superati da Fortnite sono: Tuvalu, Nauru, Kiribati, Isole Marshall, Micronesia, Sao Tome, Tonga, Dominica, Comoros, Saint Vincent, Samoa, Vanuatu, Saint Kitts, Gambia, Grenada, Isole Solomone, Guinea-Bissau, Seychelles, Antigua, San Marino, Saint Lucia, Caso Verde, Belize, Djibouti, Repubblica Centrafricana, Liberia, Bhutan, Lesotho e Timor-Leste.