I primi occhiali di Facebook per la realtà aumentata arriveranno ufficialmente nel 2021 e saranno realizzati in partnership con il gruppo EssilorLuxottica. La notizie è di poche ore fa e arriva direttamente dal gruppo statunitense, che nel corso della sua conferenza annuale Facebook Connect ha annunciato un accordo pluriennale attraverso il quale le due aziende puntano a lanciare sul mercato un dispositivo utile ma al contempo elegante, che gli utenti non abbiano timore di indossare in pubblico.

L'ufficialità di queste ore segue indiscrezioni che si inseguono da mesi sui rapporti tra Facebook e Luxottica: basti pensare che il numero uno del social network, Mark Zuckerberg, aveva incontrato il patron di Luxottica in Italia già più di un anno fa — probabilmente per esplorare la possibilità di una collaborazione futura. Nei mesi successivi evidentemente l'intesa è stata siglata e ora è stata resa pubblica, anche se le due aziende non sono ancora pronte a raccontare i dettagli del loro primo prodotto destinato al pubblico.

Project Aria, il passo intermedio

Nei prossimi mesi Facebook ha intenzione di perfezionare il sistema tecnico che permetterà al futuro dispositivo di capire dove è posizionato nello spazio e proiettare così sulle lenti le informazioni adeguate al contesto. Per farlo doterà un centinaio di dipendenti di un paio di occhiali battezzati Project Aria: un prodotto preliminare dal design grezzo, che non proietterà nulla sulle lenti ma servirà solo ad allenare gli algoritmi nelle mani di Facebook per far funzionare da subito gli occhiali che realizzerà in massa con la casa dei Ray-Ban.

L'estetica è tutto

Del prodotto finale in effetti si sa soltanto che sarà a marchio Ray-Ban, che per Zuckerberg rappresenta "il prossimo passo nel cammino verso gli occhiali per la realtà aumentata" e che "ha anche un bell'aspetto". Gli occhiali insomma non avranno la capacità immersive un visore AR come Hololens, ma saranno probabilmente una via di mezzo tra questa categoria di gadget e i compatti ma sfortunati Google Glass. Che siano di aspetto gradevole sarà fondamentale, ed è alla base del coinvolgimento nel progetto di un marchio come EssilorLuxottica.

Il fallimento precoce dei Glass di Google del resto è dipeso anche dal fatto che gli utenti venivano riconosciuti per strada fino ad evitare di indossarli per non essere fermati. Gli occhiali di Facebook dovranno incorporare un quantitativo di chip e componenti hi tech non ancora precisato nascosto dietro a un design classico e gradevole, il tutto mentre avversari come Apple stanno lavorando alla medesima tipologia di prodotto già da anni.