Tom Wheeler, presidente della FCC (Federal Communications Commission) ha deciso di imprimere una direzione forte alla sua agenzia, indirizzandola verso quella idea che Obama aveva tracciato già nel mese di novembre 2014. L'idea cioè di rendere più forte il principio della Net Neutrality e di conseguenza di opporsi all'idea opposta, cioè quella che vuole il web a due velocità, dove chi paga di più ha più servizi. Già l'intervento di Obama fece storcere il naso ai grandi operatori del mercato che mal sopportano l'idea di rispettare il principio della Net Neutrality e allo stesso modo sono contrari alla direzione intrapresa da Wheeler.

Sostanzialmente, Verizon, AT&T, Time Warner Cable cioè i colossi del mercato spingono per imporre il principio che l'azienda che paga di più ha diritto ad un servizio migliore. Ma adesso, con la posizione assunta dalla FCC, la questione si fa un po' più complicata per loro. Tom Wheleer, numero uno della FCC ha espresso chiaramente quale sarà la posizione dell'authority statunitense che vigila sul settore delle comunicazioni: i provider di servizi internet a banda larga che oggi operano in un regime di sostanziale autoregolamentazione dovranno d'ora in poi essere disciplinati, come avviene per le "public utilty". In modo tale da garantire che il traffico sulle proprie reti sia gestito in maniera da non discriminare nessuno.

I fornitori dei servizi, specifica Wheeler, non potranno rendere più veloce l'accesso ad alcuni siti in cambio di tariffe più care; e allo stesso tempo, non potranno rallentarli o bloccarli. Perché la rete fornisce "servizi essenziali per la collettività" e le regole devono essere uguali per tutti.

Solo qualche mese fa lo stesso Wheeler si schierava in maniera decisa a favore dei fornitori dei servizi, ma dopo molte sollecitazioni e dopo l'intervento di Obama, Wheeler ha rivisto la sua posizione affermando che oggi "l'industria ha bisogno di un controllo forte".

Le nuove proposte di Wheeler sono attese al vaglio della FCC nella giornata del 26 febbraio, ma non ci sono dubbi che le proposte verranno approvate senza problemi visto l'appoggio di Obama e dei big della Silicon Valley. E intanto esultano le associazioni dei consumatori che sentono questa come una vittoria contro le big company del mercato, le quali annunciano di voler resistere sulle loro posizioni. E ovviamente sono anche contrari i repubblicani che annunciato battaglia sul Communications Act.