Sono ormai 2 milioni gli utenti italiani iscritti alla piattaforma di video in streaming Netflix: a dichiararlo è stato in queste ore il presidente del gruppo Reed Hastings, in occasione di un incontro che si è tenuto in queste ore nel nostro Paese per discutere con Mediaset di una collaborazione per la produzione di nuovi contenuti made in Italy. A questo proposito Netflix ha annunciato di avere in programma un investimento di 200 milioni per i prossimi 2 anni, ma anche di essere intenzionato ad aprire una sede stabile in Italia.

Del resto raggiungere i prossimi 2 milioni di abbonati sul nostro territorio sarà più arduo rispetto al passato. Fino a pochi anni fa in effetti Netflix doveva vincere la resistenza di un pubblico poco avvezzo al concetto di streaming online legale, ma nel suo settore operava sostanzialmente senza avversari. Ultimamente invece la concorrenza di servizi come Amazon Prime si è fatta più pressante e l'affermazione delle piattaforme nostrane ha aumentato la quantità di avversari coi quali confrontarsi; nei prossimi mesi poi l'arrivo di Apple TV+ e Disney+ sul nostro territorio non farà che complicare le cose per Netflix.

Ecco perché per diffondere i propri contenuti e avvicinare una nuova fetta di utenti il gruppo ha deciso di passare attraverso canali più tradizionali: da una parte le già citate reti Mediaset, dall'altra il servizio satellitare Sky. Dal 9 ottobre in effetti Netflix approderà — sempre a pagamento — anche su Sky Q, mentre con Mediaset l'accordo riguarda anche la produzione di contenuti in tandem: a margine dell'incontro tra le due società è stato annunciato per l'anno prossimo l'arrivo di nuove pellicole (5 quelle presentate finora) che coinvolgeranno talenti italiani e vedranno la luce in anteprima su Netflix per poi arrivare, a distanza di un anno, sui canali del digitale terrestre.