Anche quest'anno il produttore cinese OnePlus ha sfornato i suoi ultimi smartphone di punta: questa volta si tratta di OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro, una coppia di gadget che si propongono a un pubblico sempre più vasto – a differenza di quanto avveniva fino a pochi anni fa, quando il brand era tradizionalmente associato agli appassionati di tecnologia. OnePlus 9 è il telefono pensato per irretire e affascinare il grande pubblico in cerca di un prodotto di fascia medio-alta, ma chi desidera veramente il massimo che l'azienda ha da offrire deve rivolgersi al modello OnePlus 9 Pro, creato per competere con i telefoni da oltre 1.000 euro della concorrenza pur rimanendo al di sotto della fatidica soglia.

OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro: il processore

Alla base dei due prodotti c'è la medesima piattaforma composta da alcuni elementi ben precisi. Innanzitutto c'è il velocissimo, fiammante processore Snapdragon 888 coadiuvato da 8 o 12 GB di Ram garantisce prestazioni fulminee in ogni tipo di operazione. Da questo punto di vista i telefoni OnePlus sono sempre stati una garanzia, e anche in questo caso 9 e 9 Pro promettono di rimanere tra i gadget più veloci in assoluto ad aprire app, eseguire giochi e lavorare in multitasking – anche negli anni a venire. A questo si aggiunge la massima velocità possibile anche in ambito connettività, con un supporto completo al 5G che su entrambi i dispositivi funziona a regola d'arte.

Il sistema operativo di OnePlus 9 e 9 Pro

A tenere insieme l'esperienza d'uso c'è il sistema operativo, ovvero Android in versione 11 condito dalle personalizzazioni di OnePlus. Il risultato è Oxygen OS, il nome dato alla variante di Android creata dagli ingegneri OnePlus che quest'anno non è mai stata così ricca di novità. La filosofia di minima ingerenza nei confronti del software Google è stata definitivamente abbandonata, in una mossa che rischia di scontentare molti affezionati clienti del gruppo; al suo posto, OnePlus 9 e 9 Pro ospitano in primo piano schermate e funzioni utili come una scorciatoia per salvare la posizione e la foto dell'ultimo parcheggio o il ritorno del pannello laterale dedicato all'assistente Google e alle sue notizie. Mai come in questa iterazione di Oxygen OS le novità proposte da OnePlus sono numerose; tutte possono essere parecchio utili, ma doverle gestire tutte fin dalle prime accensioni del telefono rischia di rendere difficile prendervi confidenza.

Il design in comune

L'ultimo elemento in comune tra i due dispositivi è il design. Da tempo ormai OnePlus punta forte su questo aspetto dei suoi telefoni, e con 9 e 9 Pro ha realizzato gadget eleganti ma non privi di personalità. Da una parte il pannello frontale è completamente privo di cornici e dotato di un singolo foro laterale per la fotocamera; dall'altra il retro è decisamente espressivo: i colori sono tutti ispirati alla natura e impreziositi da giochi di luce, gradienti e finiture, mentre la sporgenza dedicata alla fotocamera ospita due moduli principali di grandi dimensioni che conferiscono carattere al dispositivo, più uno secondario (due nel caso del modello Pro) di dimensioni più contenute. Il risultato convince e gli spazi sono talmente ben organizzati da non far lievitare ulteriormente il telefono in dimensioni e peso (192 grammi) rispetto alla generazione precedente.

Le differenze nei display di OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro

A questo punto OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro iniziano a mostrare differenze che spiegano come mai i due gadget vengano proposti a due fasce di prezzo non così simili tra loro, e la prima è l'utilizzo di due display differenti. OnePlus 9 monta un ottimo pannello amoled piatto da 6,55 pollici, con frequenza di aggiornamento a 120 Hz e risluzione full HD: l'esperienza visiva offerta è eccezionale anche grazie al supporto HDR e alla velocità con la quale scorrono le immagini, ma le caratteristiche offerte restano una mezza spanna sotto a quelle della variante Pro.

All'interno di OnePlus 9 Pro c'è infatti un pannello da 6,7 pollici con bordi leggermente incurvati e risoluzione più elevata, realizzato con tecnologia LPTO e profondità di colore a 12 bit. Il display di OnePlus 9 Pro visualizza fino a un miliardo di colori e vanta una frequenza di aggiornamento adattiva che può scendere a 5 hertz. Tradotto: vanta una fedeltà maggiore sia in termini di chiarezza dei contenuti che di precisione nella riproduzione dei colori, e inoltre in alcune modalità (come lo standby con visualizzazione delle notifiche) è più efficiente nel risparmio energetico.

Le fotocamere di OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro

L'aspetto sotto il quale i due telefoni si differenziano di più però è quello fotografico. OnePlus ha deciso di puntare forte su quest'ambito da ora in poi, e per questo ha stretto una collaborazione pluriennale con il marchio Hasselblad. I sensori montati su entrambi i telefoni sono stati calibrati con l'aiuto dei tecnici della casa svedese, ma per il resto mostrano alcune differenze chiave ed evidenziano la priorità data a OnePlus 9 Pro.

Quest'ultimo monta ben 4 fotocamere posteriori, delle quali la prima è la star assoluta dell'offerta: un sensore Imx 789 da 48 megapixel realizzato appositamente da Sony, con hdr video di nuova generazione e una lente f/1.8 stabilizzata otticamente. Il sensore secondario è altrettanto importante: si tratta di un Imx 766 anch'esso da 48 megapixel e lente freeform f/2.2. Il terzo sensore da 8 megapixel è coadiuvato da un teleobbiettivo 3,3x stabilizzato, mentre il quarto è un sensore in bianco e nero ben poco utilizzato. Il quartetto restituisce fotografie nitide come mai era stato in grado di fare un dispositivo OnePlus: i risultati del sensore principale per la prima volta competono con quelli dei dispositivi di fascia altissima, mentre quello ultra grandangolare cattura panorami vasti mantenendo le distorsioni al minimo e – per la prima volta – offrendo su uno smartphone una qualità comparabile a quella degli scatti effettuati con sensore principale.

OnePlus 9 eredita direttamente dal fratello maggiore solamente quest'ultimo elmento e la fotocamera in bianco e nero, mentre il sensore principale – pur molto capace – è meno sofisticato e soprattutto limitato da una lente priva di stabilizzazione ottica (non pervenuto invece il sensore per gli zoom). Il risultato è un telefono che scatta comunque ottime fotografie con messa a fuoco lampo in ogni condizione e regala spunti creativi molto interessanti in modalità ultra-grandangolare, ma che negli scatti con poca luminosità, negli zoom e nei ritratti non riesce a fare il salto di qualità.

Come si comportano

Tolte queste differenze, entrambi i prodotti sono decisamente curati e regalano un'esperienza d'uso ottima — dal motore per la vibrazione delicato e preciso al doppio altoparlante stereo, passando per un buon sistema di notifiche always on e un'ergonomia che rende i telefoni comodi da utilizzare nonostante le dimensioni. A questi aspetti si aggiungono 128 o 256 GB di memoria interna, una ricarica rapida fulminea che carica completamente la batteria in meno di mezz'ora e un sistema di ricarica wireless più veloce sul modello Pro ma finalmente presente anche sul modello base. Lato display è difficile notare la differenza tra un pannello e l'altro nell'uso quotidiano; lato fotocamera, le differenze tra i due gadget si fanno invece più nette.

Il prezzo

Dove OnePlus 9 e OnePlus 9 Pro differiscono maggiormente però è nel prezzo: il primo è proposto a partire da 719 euro, mentre il prezzo di partenza del secondo è di 919 euro. OnePlus 9 è disponibile nei colori Winter Mist, Arctic Sky, Astral Black, mentre OnePlus 9 Pro nelle varianti Morning Mist, Pine Green e Stellar Black. Il prezzo non si è alzato rispetto a quello proposto l'anno scorso, ed è sostanzialmente in linea con l'offerta dei due telefoni: eleganti, scattanti e pratici, con display spettacolari e sistemi fotografici finalmente in grado di stupire. Entrambi i gadget insomma rappresentano buone alternative rispetto ai telefoni Android delle relative fasce — che però si stanno facendo sempre più affollate: dal trio cinese Xiaomi-Oppo-Vivo fino a Samsung, senza contare il mondo Apple.