Quest'oggi Microsoft inaugura ufficialmente il passaggio alla next-gen con l'uscita di Xbox Series X|S. Eppure, per la stampa, sarà con PlayStation 5 (in arrivo in Italia il prossimo 19 novembre) il vero salto generazionale. Lo dice la nota testata GamesIndustry, che si occupa di analizzare il panorama videoludico internazionale. Nelle scorse settimane, anche i loro giornalisti hanno ricevuto le console di Microsoft e Sony per le consuete recensioni. La tendenza comune premia PlayStation 5, che dimostra un vero cambio generazionale. Xbox Series X|S invece, per quanto lodate in diversi aspetti (soprattutto per il design), si portano dietro un po' di perplessità.

Andando più nel dettaglio, i principali aspetti negativi di PlayStation 5 riguardano le ingombranti dimensioni e il design futuristico che può non piacere a tutti. Nulla da dire invece sull'esperienza, che per l'appunto dimostra l'agognato salto alla next-gen. "La PS5 attira i tuoi sensi per trascinarti dentro. Piuttosto che fornire una finestra su un altro mondo, la PS5 ti colloca in uno che puoi vedere, sentire e percepire come mai prima d'ora", queste sono le parole di Elise Favis del The Washington Post.

Sul versante Microsoft, appare chiaro come la compagnia di Redmond abbia puntato più sul rafforzare l'ecosistema Xbox, tramite un passaggio graduale da Xbox One a Xbox Series, basato principalmente sul servizio Game Pass. Si tratta di un abbonamento mensile che consente di accedere a una libreria in streaming composta da centinaia di titoli in costante aggiornamento. Il servizio permette inoltre di giocare su console, PC e sui dispositivi mobili Android direttamente dal cloud. Un'operazione dunque che darà i suoi frutti sul lungo periodo, ma che attenua in parte l'entusiasmo tipico della next-gen. Riporta GamesIndustry: "Non possiamo semplicemente ignorare il fatto che Microsoft abbia fatto una scelta consapevole di allontanarsi dai grandi balzi tra le console, per virare con coerenza verso l'ecosistema di Game Pass. Ma non possiamo nemmeno ignorare che la scelta di Microsoft riduce intrinsecamente le opportunità di sfruttare l'eccitazione del nuovo, che è ciò che i revisori hardware cercano quando arrivano alle loro conclusioni".