A volte ritornano, per esempio i vecchi messaggi non letti, anche a distanza di anni. Gli utenti americani sono già in subbuglio per via di un presunto bug che invia notifiche di Messenger riproponendo vecchie conversazioni e chat, mai aperte o abbandonate da tempo. Non c’è bisogno di valutare l’attendibilità di ogni singola lamentela, visto che Facebook conferma l’esistenza del problema. Così risponde un rappresentante di Facebook:

"Alcune persone vedono messaggi più vecchi su Facebook.com. Siamo consapevoli del problema e stiamo lavorando attivamente per risolverlo il prima possibile … Ci scusiamo per il disagio."

Come prevenire il ritorno di messaggi spiacevoli

Quindi è “ufficiale”, potrebbe capitarvi di ricevere notifiche riguardo a messaggi vecchi di anni, che se non avevate trovato interessanti già allora, difficilmente potrete apprezzare oggi. Per qualche ragione ancora da chiarire le vecchie conversazioni non lette riemergono come se fossero nuove. Apparentemente tornano in modo casuale, perseguitando gli utenti, come in una versione digitale dei morti viventi. Le lamentele continuano ad arrivare, postate per lo più su Twitter. Un modo per evitare di rivivere momenti spiacevoli del passato, fissati per sempre in una conversazione avvenuta su Messenger, è quello di cancellare la cronologia. Cliccando su “delete messages” è possibile scegliere se eliminare tutti i messaggi memorizzati di una conversazione con un solo click (delete all); è possibile anche fare un repulisti più circostanziato mediante l’opzione “delete selected”. Se l’operazione inversa – ovvero il recupero della cronologia – necessita qualche giorno, eliminare i messaggi è invece un lavoro più immediato. Ma avremmo dovuto pensarci prima, in previsione di questo presunto bug. Non escludendo altri problemi di questo tipo sarebbe consigliabile fare sempre una certa pulizia su Messenger.

Gli algoritmi sono "stupidi", soprattutto su Facebook

Del resto non è certo la prima volta che accadono cose simili su Facebook. Pensiamo all’introduzione nel 2015 della funzione “callback”; purtroppo gli algoritmi non distinguono i post celebrativi e allegri da quelli che riportano una tragedia, dando magari l’impressione ai nostri contatti meno esperti che si tratti di qualcosa di attuale. Stavolta di positivo c’è il fatto che la quasi totalità degli utenti segnala il problema dei messaggi che “ritornano” come una curiosità su cui fare goliardia in rete. Del resto la piattaforma ha ben altri problemi, come quello di rinnovare un sistema obsoleto di segnalazioni, che permette a gruppi organizzati di bloccare un account, senza che vi siano state violazioni concrete delle politiche del social network.