Con l'incremento di casi di coronavirus nel mondo, il più popolare gioco in Realtà Aumentata, Pokémon Go, cambia temporaneamente le sue meccaniche per incentivare i giocatori a giocare senza però costringerli ad uscire fuori di casa. Si tratta di un importante cambiamento, considerando il fulcro di Pokémon Go di spingere i giocatori ad esplorare le proprie città per catturare i pokémon e ottenere dei vantaggi. Niantic, la casa di sviluppo del popolare videogioco mobile, ha rilasciato un comunicato a Polygon, in cui viene dichiarato di "dare la priorità agli aggiornamenti delle funzionalità e delle esperienze di Pokémon Go che possono essere godute nelle singole impostazioni".

Come cambia Pokémon Go

Quanto dichiarato da Niantic si traduce in una serie modifiche volta a rendere la cattura e la crescita dei propri mostriciattoli più semplici in Pokémon Go, senza dover uscire di casa. Ad esempio, i pacchetti di incenso, che agevolano l'apparizione dei pokémon sulla mappa, sono in sconto del 99% e durano un'ora. Le incubatrici, che di norma chiedono una serie di passaggi prima di far schiudere le uova, sono rese più efficaci. Gli sviluppatori confermano che i giocatori potranno infatti schiudere le uova due volte più velocemente. Inoltre, i Pokéstop, le piattaforme che, se cliccate, rilasciano degli oggetti utili, lasciano cadere dei regali con maggiore frequenza. Tutte queste modifiche sono subito entrate in vigore, e continueranno a restare tali fino a quando non ci sarà un ulteriore avviso.

Ci sono anche dei cambiamenti riguardo gli eventi legati a Pokémon Go, sempre con lo scopo di arginare la diffusione del coronavirus. Niantic ha già posticipato l'Abra Community Day, previsto per il prossimo 20 marzo, per fine aprile, anche se neppure su questa data vi sono certezze. Riguardo la prima stagione della Battle League di Pokémon Go – che è già in corso – si cercherà di far competere i giocatori senza che questi stiano nello stesso luogo. In generale la politica adottata da Niantic punta ad incoraggiare i giocatori nel prendere decisioni in linea con l'attuale situazione sanitaria globale dettata dal virus.