11 Gennaio 2020
09:59

Pokémon Go, altro che morto: il 2019 è stato l’anno più redditizio di sempre

Se pensavate che Pokémon Go fosse morto, dovreste ricredervi. Non solo l’app ha continuato ad interessare milioni di giocatori, ma il 2019 è stato anche l’anno più redditizio della sua storia con quasi 900 milioni di dollari di ricavi. Più del 2016, quando la sua viralità ha portato tutto il mondo a parlare dell’app.
A cura di Marco Paretti

Se pensavate che Pokémon Go, il fenomeno virale estivo del 2016, fosse gradualmente morto dopo l'incredibile ondata di popolarità dei primi mesi, dovreste ricredervi. Non solamente il videogioco in realtà aumentata basato sui popolari mostriciattolo tascabili ha continuato ad interessare milioni di giocatori, ma i suoi ricavi non hanno fatto altro che aumentare e il 2019 è stato l'anno più redditizio per l'applicazione, ancora più che nel 2016, quando per tutti i mesi estivi (e oltre) ha letteralmente catalizzato l'attenzione di tutto il mondo e di milioni di persone.

Secondo i dati di Sensor Tower, il 2019 di Pokémon Go è stato esplosivo per quanto riguarda i ricavi, che negli ultimi 12 mesi hanno portato nelle tasche dello sviluppatore Niantic 894 milioni di dollari attraverso gli acquisti in-app, cioè quelli che è possibile effettuare all'interno del gioco. Se infatti da un lato l'app è gratuita, dall'altro Niantic ha potenziato nel corso degli ultimi anni tutta la parte relativa agli acquisti, di fatto rendendo l'app una vera miniera d'oro. Così nel 2019 Pokémon Go ha superato i ricavi dell'anno di lancio, quando Niantic aveva raccolto "solo" 832 milioni di dollari.

L'anno successivo, il 2017, l'app aveva frenato la sua corsa, chiudendo i 12 mesi a 589 milioni di dollari. Un elemento che però risulta fisiologico dopo un successo di questo tipo. Ciò che invece Pokémon Go è riuscito a fare dopo è incredibile: nel 2018 i ricavi sono tornati a volare chiudendo l'anno con una cifra molto vicina a quella iniziale, 816 milioni di dollari, e ponendo le basi per un 2019 stratosferico. Un ritorno di questo tipo è raro nel settore dei free-to-play e sottolinea ciò che in molti forse non si aspettavano: la salute dell'app è ancora ottima anche se non è più sulla bocca di tutti.

Ad aver agevolato questa situazione sono sicuramente gli elementi che gli sviluppatori hanno aggiunto nel corso degli ultimi anni, dai raid alla possibilità di scambiare i Pokémon, passando per le nuove funzionalità di realtà aumentata. In questo modo Niantic si è ritagliata una nicchia estremamente ricca nell'industria degli smartphone posizionandosi come punto di riferimento per un brand storico e forte come quello di proprietà della The Pokémon Company. Proprio quest'ultima però rappresenta la presenza "scomoda" per gli sviluppatori: è vero che negli ultimi anni Pokémon Go ha generato qualcosa come 3,1 miliardi di dollari, ma tra Niantic e l'azienda che detiene i diritti di immagine c'è un accordo di condivisione dei ricavi – le cui percentuali non sono mai state svelate – che hanno dirottato verso The Pokémon Company parte di questi guadagni.

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