Realtà come Just Eat, Foodora e Deliveroo ci hanno ormai abituati alla possibilità di ricevere direttamente a casa nostra il pranzo, la cena o lo spuntino con pochi tap all'interno di un'app. Poi, nel corso degli ultimi mesi, realtà come Glovo hanno ampliato questa possibilità anche ad altri settori, consentendoci di fatto di compiere commissioni senza uscire di casa. Ora questo approccio vuole raggiungere anche il settore dei pony express, offrendo a privati ed aziende un nuovo modo per organizzare le proprie consegne. L'idea è di Mattia Leidi e si chiama Poony: un'applicazione dalla quale richiedere il ritiro o la consegna di pacchi e acquistare ogni tipo di prodotto disponibile.

Il suo funzionamento è semplice: dall'app si sceglie quale tipo di servizio si necessita (se di ritiro, consegna o acquisto), si inseriscono il luogo di ritiro o consegna e il proprio indirizzo (possono essere scelti anche più punti durante il tragitto) e si procede con l'avvio dell'ordine. A quel punto uno dei rider del servizio prenderà in carico il lavoro e procederà con il suo svolgimento, fino al termine assicurato dalla firma del cliente.

"Consegne più rapide, ritiri ovunque: è questa la sfida lanciata da Poony, che prevede una maggiore integrazione informatica di tutti gli aspetti che riguardano il last mile di consegna/ritiro di prodotti e d’interazione con il cliente, sia business che consumer" si legge nella nota dell'azienda. "Con Poony, gli utenti possono scegliere il rider disponibile più vicino (Pooner), ordinare ciò di cui hanno bisogno o organizzare la consegna di un pacco". Poony sarà disponibile inizialmente nelle città di Milano, Roma e Bologna a partire dal 2019, mentre nel 2020 sarà la volta di Torino. Sempre nel 2020, Barcellona e Madrid saranno le prime città da cui partirà l’espansione in Europa. Nel 2021 toccherà a Parigi, Lione, Marsiglia, Monaco, Berlino e Londra essere supportate da Poony, con il 2022 invece si andranno a integrare anche Dublino, Bruxelles e Amsterdam.

Un piano di espansione chiaro e rapido per un servizio tutto italiano che ha come obiettivo non solo quello di semplificare le operazioni normalmente demandate ai classici pony, ma anche di garantire ai suoi rider delle entrate sensibilmente maggiori rispetto a quelle offerte dagli altri servizi: il compenso che percepirà il rider da ogni singola consegna è superiore a molte altre realtà che attualmente operano sul mercato. Il target di Poony è il 6 percento del market share, con una media di 65.000 consegne giornaliere. L’obiettivo è creare una catena di consegne non solo più veloci, ma soprattutto sostenibili sia economicamente che ecologicamente dato che i Pooner si muoveranno agilmente lungo il fatidico last mile senza gravare sul traffico cittadino.