Lo spionaggio e la perdita della privacy sembrano essere di primissimo ordine nelle ultime settimane. L'ormai famoso Datagate che sta imperversando in tutti gli Stati Uniti e non solo, sta creando del panico agli utenti che nella Rete del Web ci lavorano e in qualche modo nascondono i propri segreti professionali o magari anche affettivi. Dai retroscena di tutto questo sistema, sembra chiaro come la fonte, Edward Snowden, sia riuscito con una semplice chiavetta USB a "catturare" i vari segreti dello stato americano.

Oltretutto è chiaro ormai come l'apertura dei segreti dei vari utenti sia stato possibile anche grazie all'ammissione e la consegna dei dati da parte dei maggiori social network del momento come anche dei maggiori colossi della tecnologia interattiva. Molti si erano opposti a tutto questo, portando avanti il rispetto della privacy nonché l'anticostituzionalità del provvedimento di richiesta delle autorità americane. Ma nulla si è potuto e almeno sette grandi aziende da Facebook, a Google passando per Microsoft nonché Yahoo! hanno forzatamente dovuto assecondare le corporazioni di stato.

In tutto questo gli utenti sembrano informarsi sempre di più sulla situazione di PRISM e di tutti i suoi retroscena, andando addirittura ad utiizzare strade alternative per non essere in nessun modo spiato o tracciato. Negli ultimi giorni, per esempio, si è visto un aumento esponenziale nell'utilizzo del piccolo search engine DuckDuckGo, che permette la ricerca web senza lasciare alcuna traccia degli utenti utilizzatori come anche delle loro ricerche. Proprio mercoledì della scorsa settimana ha raggiunto un nuovo record di visite, con 2,35 milioni di query, e un aumento del 26 per cento rispetto alla settimana precedente. Anche Tor, il più importante software per navigare e comunicare in modo anonimo in Rete, ha visto un incremento nei propri server negli ultimi giorni, sintomo che gli utenti stanno cercando di utilizzare programmi alternativi ai classici che non sembrano troppo consoni al rispetto della privacy.

Sfuggire però ai controlli di Prism sembra essere ancora più semplice utilizzando Prism-break.or, un sito web che permette in modo semplice ma efficace di bypassare proprio i controlli indetti dalle aziende che hanno accettato la collaborazione con Prism. Per quanto riguarda i sistemi operativi invece la soluzione alternativa ai classici Windows, Chrome OS e Mac OS potrebbero essere Debian o Fedora, o anche Tails. Per quanto concerne le mail, le alternative ai canonici Gmail & Co. potrebbero essere BitMessage come anche RiseUp,  Hushmail o Yandex.

Di primaria importanza per gli utenti anche la questione del Cloud. che come sappiamo si sta affacciando sempre di più nel mondo del web. Alternative ai classici Dropbox, Google Drive o SkyDrive potremmo citare SparkleShare o OwnCloud come anche Mega del grande Kim Dotcom il quale già ha fatto sapere su Twitter il grande incremento di visite ed utilizzo del proprio portale negli ultimi giorni. Infine il browser web. Sulla questione sembra nettamente primeggiare Mozilla Firefox che, oltre a non lasciare traccia delle proprie ricerche ha addirittura intrapreso, insieme a Reddit e alla Electronic Frontier Foundation, una vera battaglia nei confronti di tutto il meccanismo di PRISM, introducendo anche degli Add-On che permettono di sorvegliare o intraprendere una vera difesa della privacy dell'utente.