Quello di cui voglio parlarvi è il futuro delle Smart TV. Di dispositivi che ormai si sono allontanati di gran lunga dal concetto con cui sono nati, di dispositivi che sono ormai diventati il centro dell'intrattenimento domestico e di dispositivi smart che non possono realmente chiamarsi tali se non grazie ad un sistema operativo estremamente dinamico e con infinite possibilità.

E no, non intendo WebOS, Tizen e compagnia bella: il futuro delle smart TV si chiama Android TV. Ed è proprio questo l'OS che anima la TCL XESS X2, una TV LCD con Quantum Dot (quindi una QLED TV) che probabilmente ha il miglior rapporto qualità prezzo della categoria: è possibile acquistarla su Amazon a circa 845 euro nella versione da 55".

Il design del TCL XESS X2 è piuttosto semplice. Le cornici sui tre lati sono piuttosto sottili e hanno una finitura metallica molto piacevole all'occhio che viene ripresa anche sul piedistallo a due elementi molto facile da assemblare.

Lungo il bordo inferiore è presente la soundbar audio, realizzata in collaborazione con JBL, che integra 3 speaker per canale in una configurazione a 3 vie ad emissione frontale con una potenza di 20W a canale. Gli speaker vengono lasciati a vista e sono ben rifiniti ed anche se non sono un amante di questa tipologia di design, devo ammettere che il risultato è piuttosto piacevole. Il sistema audio inoltre supporta lo standard DTS Premium Sound e il Dolby Digital Plus ed integra una funzione chiamata "Dialog Clarity" che metterà in evidenza i dialoghi anche a volumi molto bassi.

Posteriormente sono presenti 3 ingressi HDMI 2.0 (compatibili con la tecnologia ARC), un ingresso per il video composito, una porta Ethernet, l'uscita per le cuffie e l'uscita digitale ottica, una porta USB 2.0 e una porta USB 3.0. In basso è presente un joystick con il quale sarà possibile controllare l'apparecchio senza il telecomando.

Telecomando che nella confezione è presente in due versioni. La prima, quella tradizionale, è ad infrarossi ed è molto lungo e stretto: integra tutti i tasti necessari per controllare le funzioni della TV (Android e Netflix compresi) e il tastierino numerico. Il secondo, invece, è molto più ridotto in dimensioni e si connette alla TV tramite bluetooth: non è presente un tastierino numerico e si può trasformare in un "Air mouse", con il quale sarà possibile gestire un puntatore sullo schermo semplicemente spostando il telecomando.

Focalizzandoci sulle specifiche vere e proprie, tutta la serie X2 utilizza un LCD 4K UltraHD LED Edge di tipo Va a 10 bit. Le diagonali disponibili sono di 55" (il modello da noi testato) e di 65 pollici, tutte in grado di supportare l'HDR nei formati HLG e HDR10 (ma di questo ne parleremo dopo). È presente il local dimming e la luminosità massima è di circa 400 nits.

Con i nostri test abbiamo riscontrato delle prestazioni decisamente buone, soprattutto nel DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale nella rappresentazione dell'immagine) che si è attestato a 2: un risultato non male, considerando che la soglia critica che l'occhio umano è in grado di percepire è 3. Nonostante la gamma sia piuttosto lineare, ho trovato l'auto dimming piuttosto invasivo che tende ad attenuare molto visibilmente la retroilluminazione nelle schermate nere o nelle scene in cui è molto presente in nero.

Buona anche la luminosità, che con i 400 nits è piuttosto sufficiente anche per gli ambienti più luminosi, ma che da il meglio di se quando si disattivano tramite le impostazioni il Micro Dimming, la retroilluminazione dinamica e la riduzione del rumore: in questo modo il bilanciamento del bianco e il livello di dettaglio non vengono troppo alterati.

Nel modello che ho avuto la possibilità di testare ho trovato, se pur in maniera ridotta, la presenta di "blooming", ossia la presenta di aloni di luce che vengono creati dal local dimming lungo le parti luminose circondate da porzioni nere, in ogni caso la riproduzione dei colori avviene con ottimi risultati e la buona taratura di base trae molto vantaggio dalla tecnologia QLED, nella quale viene utilizzata una sorta di filtro (chiamato QDEF) che utilizza Quantum dot verdi e rossi per avere una sorgente luminosa più pura e con colori più, saturi e di colore bianco proprio perché rosso e verde si combinano alla luce blu emessa dai LED.

Per quanto riguarda l'HDR, la taratura di fabbrica è piuttosto buona e consente di apprezzare la gamma dinamica senza dover necessariamente modificare le impostazioni. Per quanto riguarda però la luminosità generale dell'immagine, non siamo ancora ai livelli dei pannelli più avanzati e può capitare piuttosto spesso di trovarsi avanti a riproduzioni piuttosto scarse proprio in termini di luminosità: personalmente, evito i contenuti in HDR proprio per la scarsa luminosità in riproduzione. Certo, si può ottenere una luminosità maggiore attivando il local dimming su "Alto", ma i risultati – almeno personalmente – non li ho trovati soddisfacenti.

Il sistema operativo che anima la serie TCL XESS X2 è Android TV nella versione 7, un OS sviluppato da Google che a mio parere rappresenta la migliore alternativa per le Smart TV. L'interfaccia è ben realizzate, molto piacevole e semplice da utilizzare, integra una serie di contenuti consigliati, permette di scaricare migliaia di applicazioni dal Play Store ed integra tutte le funzioni di Chromecast, compreso l'Assistente Google.

Ed è questa la vera marcia in più di Android TV. Più provo Smart TV "convenzionali", più mi chiedo perché siano ancora poche le aziende produttrici che utilizzano questo OS al posto dei propri sistemi operativi proprietari. L'unica risposta "concreta" che mi sono potuto dare è relativa all'hardware necessario per il corretto funzionamento di Anrdoid TV, che rende l'hardware delle televisioni sempre più simile a quello di uno smartphone: nella serie X2 di TCL il processore è un Mediatek MT5891, una CPU quad-core affiancata da 2 GB di RAM e 10 GB di memoria interna.

Si tratta di un ARM Cortex A-53 di medie prestazioni, che non spicca sicuramente in velocità e potenza di calcolo, ma che riesce a fare perfettamente il lavoro per il quale è stato destinato. Prima di aggiornare la TV ad Android TV 7 ho riscontrato alcuni rallentamenti nelle animazioni e nel lancio delle applicazioni: è un problema totalmente sparito una volta aggiornato alla versione 7.

È presente un browser web molto funzionale e comodo da utilizzare soprattutto con il telecomando bluetooth, con il quale è possibile interagire effettuando domande tramite la voce e il microfono integrato. Insomma, il parco applicazioni di Android TV è sicuramente il più fornito ed oltre ai soliti Netflix, Rai.TV, YouTube, Spotify, VLC etc, è possibile anche installare veri e propri file manager, oppure addirittura APK destinati agli smartphone Android. È addirittura disponibile il fantastico Kodi, che risulta compatibile con tutti (ma proprio tutti) i plugin di terze parti e con i video in HDR.

Il TCL XESS X2 è venduto in Italia anche su Amazon al prezzo di 845 euro per la versione da 55". È un prezzo estremamente allettante, soprattutto considerando le qualità costruttive e dell'immagine. Certo, non è una TV perfetta ed è ben distante dai "mostri" prodotti da altre aziende, ma ricordiamoci che costa veramente poco per quello che offre.

I più grandi limiti di queste TV 4K Ultra HD sono intrinseche nei pannelli LED Edge, che hanno alcuni comprimessi dovuti alla struttura della retroilluminazione, e che portano angoli di visione non estremamente ampi e soprattutto negli HDR uno spicco in luminosità non eccezionale. D'altronde tra i più esperti è una cosa risaputa: in soldoni, i pannelli VA hanno un rapporto di contrasto molto elevato, ma un angolo di visione decisamente poco ampio.

Resta comunque una cosa certa: a questo prezzo è assolutamente impossibile trovare un TV Quantum Dot così completo e funzionale e l'ottimo Android TV e la buona taratura di fabbrica, rendono la serie TCL XESS X2 un'ottima scelta per tutte le persone che non hanno bisogno di una TV di fascia altissima, ma che non vogliono rinunciare alle funzionalità smart e ad una buona qualità dell'immagine.

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