Pochi giorni fa la storia di Leslie Yajaira aveva commosso la Rete: la giovane statunitense aveva ritrovato per caso una foto del nonno defunto all'interno di Street View, il mosaico di fotografie sferiche di Google Maps che permette di navigare le strade di quasi tutto il mondo dal computer come se si fosse veramente lì. In questi giorni però è successa la stessa cosa in Italia: Alessandra Greco, una 28enne salentina di Trepuzzi, in Salento, ha infatti seguito le orme di Leslie Yajaira per mettersi alla ricerca del nonno perduto 7 anni fa, trovandolo tra le immagini di Street View corrispondenti proprio al punto dove sperava che l'avrebbe ritrovato.

La storia l'ha raccontata Telerama News che ha raggiunto la giovane al telefono. Dopo aver letto la storia di Leslie, anche Alessandra si è messa alla ricerca del nonno Nino: dapprima ha inserito l'indirizzo di casa, senza però trovarlo; successivamente ha scandagliato le strade di campagna dove il nonno era solito passare il tempo, ripercorrendo virtualmente, fotografia dopo fotografia, gli sterrati che da San Donaci conducono a Campi Salentina, ed esaminando i campi dove sperava avrebbe finalmente trovato il parente scomparso. La ricerca ha dato i suoi frutti: il nonno era ancora lì, tra le piantagioni della sua campagna, immortalato mentre si prendeva cura dei suoi alberi.

Alessandra non è stata la prima a lasciarsi ispirare dalla storia di Leslie Yajaira. Il racconto su Twitter della ragazza statunitense non si è limitato a commuovere gli utenti del social, ma ha convinto molte altre persone a ricercare i propri parenti venuti a mancare negli anni precedenti nella speranza di trovarne una testimonianza digitale. Le auto di Google che si occupano di mappare il mondo a livello stradale in effetti non passano ovunque con la stessa frequenza: grandi città, strade ad alta percorrenza o capoluoghi godono di maggiore attenzione da parte della casa di Mountain View rispetto a campagne ed aree periferiche, meno soggette a cambiamenti topografici.

L'effetto collaterale positivo di questa disparità di trattamento però è ben descritto dal fenomeno esploso in Rete in questi giorni: zone rurali dimenticate da anni conservano ancora intatto il ricordo di persone che non ci sono più, dando un po' di sollievo a chi è rimasto che può ritrovarle sotto una luce nuova.