Che Facebook rappresentasse ormai uno strumento fondamentale in campagna elettorale lo sappiamo da tempo, ben prima delle polemiche riguardanti la campagna e la successiva elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti D'America. Non stupisce, quindi, che anche in vista delle prossime elezioni del 4 marzo l'utilizzo dei social si sia impennato da parte dei candidati. Uno su tutti Matteo Salvini, primo per engagement e numero di citazioni e autore del post più commentato, seguito da Di Maio, autore del post più engaging di sempre. Lo rivela un'analisi svolta da Blogmeter e legata al solo mese di febbraio, quello più caldo per la campagna. Si parla di 6,7 milioni di messaggi e 30,4 milioni di interazioni in tutto.

Gli argomenti, tra Macerata e l'inchiesta di Fanpage.it

I dati raccolti su social network, blog, forum e siti da Blogmeter, la società leader nella Social Media Intelligence, risultano utili a capire quali e quante sono state le conversazioni degli italiani in rete e a scoprire i leader più capaci di muoversi e comunicare con il loro elettorato digitale. In questo panorama Facebook è di certo il portale più utilizzato, con il 59 percento dei messaggi e il 91 percento delle interazioni derivanti proprio dal social di Zuckerberg. Segue Twitter col 36 percento dei messaggi, mentre Instagram è al secondo post per interazioni generate. L'argomento principale delle discussioni online è stato quello relativo alla mancata restituzione dei rimborsi da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle, ma anche due fatti di cronaca che hanno smosso il paese: l'omicidio di Macerata e l'inchiesta di Fanpage.it su rifiuti e corruzione.

Salvini il più citato

Matteo Salvini è il leader politico ad aver ricevuto più menzioni con il 32 percento delle conversazioni, seguito da Luigi di Maio al 22 percento e Matteo Renzi al 19 percento. Silvio Berlusconi deve accontentarsi del quarto posto con il 17 percento, mentre Giorgia Meloni è all’8 percento e Grasso al 2 percento. Se invece si tengono in considerazione solo gli autori unici (cioè si conta una sola volta chi scrive centinaia di messaggi) la classifica cambia: Salvini resta quello più citato (30%), ma al secondo posto sale Renzi (21%), seguito da Berlusconi (20%) e da Di Maio (19%). Il partito più citato è stato il Movimento 5 Stelle (26%), seguito dal PD (25%), la Lega (13%), Forza Italia (12,5%), Liberi e Uguali (9%), Fratelli d'Italia (8,5%) e +Europa (4,3%). Anche in questo caso, considerando gli autori unici lo scenario cambia: primo è il PD (26,8%), poi M5S (20,9%), Forza Italia (13,8%), Lega (12,7%), Liberi e Uguali (10,7%), Fratelli d'Italia (7,7%) e +Europa (4,9%). Un'analisi importante, perché mostra come i supporter del Movimento 5 Stelle e della Lega scrivano molti post, ma siano anche numericamente inferiori a quelli che citano il Partito Democratico.

Immigrazione e costi: le tematiche discusse dai politici

Per quanto riguarda le performance dei politici sui social network (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube), nel mese di Febbraio il leader della Lega ha generato il maggior numero di interazioni con 4,6 milioni. Lo seguono il capo politico del M5S con 3,7 milioni e la leader di Fratelli D'Italia con 1,6 milioni. Renzi si ferma sotto il milione. Un engagement sospinto anche dalle tematiche che i politici hanno deciso di condividere sui propri profili. Uno su tutti il tema dell'immigrazione, predominante nei post di Salvini, Meloni e Bonino. Di Maio si è focalizzato sul tema dei costi della politica, mentre i post di Renzi hanno spaziato tra lavoro e immigrazione. Berlusconi ha scelto tasse, lavoro e immigrazione, mentre Grasso lavoro, ambiente e immigrazione.

Il post più condiviso

Analizzando nel dettaglio i post, Blogmeter ha scoperto che il messaggio che ha stimolato più interazioni durante la campagna elettorale è stato quello di Luigi Di Maio su Facebook nel quale ha attestato la verifica dei suoi bonifici da parte de Le Iene. Un post diventato il messaggio politico con più reazioni di sempre: circa 300.000. Il post più commentato, invece, è stata la diretta Facebook del comizio di Matteo Salvini a Milano, contenuto che ha generato oltre 43.000 i commenti e 1,7 milioni di visualizzazioni. I messaggi più performanti sono di certo quelli che puntano alla pancia dell'elettorato: più che sui programmi, i leader hanno puntato sui fatti di cronaca, in particolare quelli attinenti con i costi della politica e con l'immigrazione.