3 Maggio 2011
10:10

Scandalo TomTom in Olanda: venduti dati per piazzare gli autovelox

La società olandese TomTom, leader nel mercato del gps, ha fornito dati al governo dell’Olanda, i quali vengono sfruttati per piazzare autovelox in punti strategici per fare multe.
A cura di Giovanna Di Troia

La società olandese TomTom, leader nel mercato del gps, ha fornito dati al governo dell’Olanda, i quali vengono sfruttati per poter localizzare le strade ed i punti strategici dove i limiti di velocità sono frequentemente violati e piazzare lì autovelox per fare così multe a gogò. La notizia, trapelata grazie al quotidiano Algemeen Dagblad, ha mandato ovviamente su tutte le furie gli automobilisti, in quanto sono informazioni che provengono direttamente dall’uso del loro navigatore TomTom.

Inoltre, secondo quanto riportato dal Financial Times, TomTom per far fronte al calo delle vendite dei suoi navigatori, cerca di focalizzarsi sui servizi, dalle mappe al dettaglio sul traffico, ma ciò già oggi sfrutta il 36% dei ricavi alla società olandese.

Ma la situazione in Italia com'è? Parole rassicuranti giungono dal capo della TomTom Italia, Luca Tammaccaro,  secondo cui “Riguardo l'Italia poi, nessuno nell'amministrazione pubblica sta utilizzando dati del genere” ed aggiunge anche che le informazioni prodotte dagli utenti “possono essere rese disponibili in forma anonima agli enti con i quali collaboriamo allo scopo di migliorare i flussi di traffico, la sicurezza, dunque la vita dei cittadini”, ma in nessun modo possono essere vendute a terzi.

Nonostante le rassicurazioni la situazione non è delle più rosee perché i servizi di geolocalizzazione sugli smartphone e sui navigatori, diventano sempre più raffinati e precisi da identificare e registrare dettagliatamente utilizzi ed abitudini dei propri utenti.

Inoltre, quello della TomTom non si tra tratta di un caso isolato, basti pensare al furto di dati di milioni di utenti di Playstation Network e Qriocity o alla registrazione da parte della Apple sugli spostamenti dei propri clienti iPhone. Praticamente siamo in balia delle onde.

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