giovani televisione streaming

Gli show televisivi si spostano sempre più verso piattaforme online e la loro fruizione avviene per lo più in mobilità, su smartphone e tablet. E così, inevitabilmente, l'utilizzo delle televisioni é in calo. O meglio, è in picchiata. Sempre meno giovani guardano la TV, un dato supportato dal fatto che, fin dal 2012, la fruizione di film e serie TV sul grande schermo di casa da parte della fascia tra i 18 e i 34 anni è scena del 4% ogni anno. Ma, tra settembre e gennaio, è crollata del 10,6%.

"Il cambiamento nel comportamento è incredibile. L'utilizzo dello streaming e degli smartphone subisce un incremento annuale enorme" ha commentato Alan Wurtzel, ricercatore della NBCuniversal "Non ho mai visto un cambiamento di questo tipo". Nel 2011, 21,7 milioni di giovani americani guardavano regolarmente show televisivi. Alla fine di gennaio, questo numero è sceso a "soli" 17,8 milioni. Di conseguenza, l'età media degli spettatori "classici" è salita a 50 anni. Uno scenario che potrebbe stravolgere completamente l'attuale industria televisiva da 80 miliardi di dollari.

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Questa situazione non significa che i giovani non guardino più i video, anzi. Sempre più ragazzi e ragazze guardano contenuti su Netflix, Amazon Prime, HBO GO e gli altri servizi di streaming. Per non parlare di portali come YouTube, i cui canali hanno ormai hanno completamente sostituito l'idea di show nelle menti di molti spettatori. Il consumo di questo media è ai massimi livelli: anno dopo anno gli abbonamenti crescono e nel 2014 sono aumentati del 22%. Si registra un incremento notevole anche nel cosiddetto binge watching, l'overdose di serie TV che ci porta a guardare una puntata dietro l'altra.

A peggiorare la situazione è inoltre la difficoltà di "tracciare" questi spettatori, rendendo ancora più difficile la monetizzazione dei contenuti. "Il declino delle misurazioni che ha colpito tutta l'industria sta generando un grande dibattito riguardante le alternative per ridurre il gap tra le misurazioni attualmente accettate e il consumo effettivo di contenuti" ha spiegato Philipe Daman, CEO di Viacom. Il problema è infatti costituito dal fatto che le misurazioni ufficiali – come quelle dell'azienda Nielsen – non prendono in considerazione piattaforme come smartphone e tablet, "falsando" di conseguenza i risultati. L'unica alternativa percorribile al momento è quella di prendere le misurazioni ufficiali e integrarle con quelle raccolte tramite le proprie piattaforme. La NBC ha annunciato che farà così, sottolineando il fatto che lo show The Blacklist è visto da mezzo milione di giovani spettatori sui dispositivi mobile.