Una delle caratteristiche più apprezzate del servizio di musica in streaming Spotify è la sua capacità di creare playlist aderenti ai gusti dei suoi utenti, ma l'ultima funzionalità rilasciata in questi giorni non si rivolge direttamente all'abituale platea di ascoltatori della piattaforma: si chiama Pet Playlist e come suggerisce il nome è un algoritmo pensato per creare album personalizzati da fare ascoltare al proprio animale domestico, che sia un cane, un gatto o qualcosa di più esotico.

L'azienda ha annunciato in queste ore la novità, che è già a disposizione sulla versione web della piattaforma recandosi sulla pagina allestita appositamente. Dopo essersi autenticati al servizio, Spotify chiede all'utente a quale tipo di animale sia destinata la playlist; le opzioni, oltre ai classici cane e gatto, sono limitate a criceto, uccellino e iguana. I passi successivi chiedono all'utente di definire la personalità dell'animale scegliendo tra calma o energica, timida o socievole e apatica o curiosa. L'ultimo passo chiede il nome dell'animale (per dare un nome alla playlist) e permette di corredare il tutto con una sua foto.

È fatta: in pochi secondi Spotify crea una lista di brani sulla base delle caratteristiche dell'animale comunicategli ma anche dei gusti del proprietario, per fare in modo che entrambi possano godere della musica in riproduzione. La collezione così creata non contiene dunque canzoni per animali, ma normali brani che per qualche motivo il servizio di streaming pensa possano interessare anche ai compagni domestici. In effetti la trovata di utilizzare i propri algoritmi per creare playlist speciali e ad effetto non è nuova per Spotify: solo poche settimane fa il gruppo aveva lanciato uno strumento per la creazione di playlist da viaggio che sui social aveva riscosso un certo successo; le Pet Playlist sembrano avviate allo stesso destino, anche se potrebbero non riscuotere altrettanto successo presso gli animali ai quali verranno dedicate.