Dopo aver lanciato il primo computer portatile prodotto internamente, il Surface Book, Microsoft ha presentato il suo primo computer fisso: Surface Studio. Avvolto da un involucro di alluminio, il PC rappresenta uno degli schermi più sottili disponibili sul mercato: appena 12,5 millimetri di spessore. Il look ricorda da vicino quello di un iMac, ma con diverse differenze. Si tratta di un pannello da 28 pollici – che, peraltro, risulta sensibile al tocco – e 13,5 milioni di pixel. È il primo computer fisso mai prodotto dall'azienda di Redmond, che sta chiaramente cercando di aggredire il mercato da più punti di vista.

Il target di questa proposta è chiaramente quello del settore professionale: Microsoft si è concentrata sul proporre ai consumatori la possibilità di settare il pannello in maniera estremamente precisa, soprattutto per quanto riguarda i profili colore. Il rapporto di aspetto è di 3:2 e la densità di pixel pari a 192 PPI. Ciò che colpisce, però, è il design estremamente pulito e leggero. I componenti sono inseriti all'interno della base, dalla quale fuoriesce solo un cavo, cioè quello dell'alimentazione. Proprio come avviene con la proposta fissa della rivale Apple.

In questo caso, però, lo schermo può essere inclinato fino ad arrivare ad appoggiarsi quasi completamente sul tavolo, similmente a quanto avviene con le tavolette grafiche Cintiq. Microsoft ha di fatto presentato quello che molti utenti della mela si aspettavano da Apple: un iMac touchscreen in grado di offrire un'interazione sia attraverso mouse e tastiera che tramite penna o tocco. Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche, Surface Studio presenta un processore Intel Core i7, scheda grafica Nvidia GeForce GTX980M e 2 TB di spazio d'archiviazione. Sarà disponibile "in quantità limitate" a partire da questo autunno a 2.999 dollari. I preordini avranno inizio oggi.