Lo scenario è quello dei grandi eventi, il palco è enorme, luminoso, e in sala ci sono centinaia di persone pronte a scoprire l'ultima novità di Tesla. E nonostante lo stesso Elon Musk ne abbia anticipato alcune delle caratteristiche, lo stupore di vedere dal vivo il Cybertruck, il pickup elettrico di Tesla prodotto con il telaio dei razzi, era talmente tanto che nessuno avrebbe mai immaginato cosa sarebbe successo di li a breve.

Perché sì, è vero che il metallo utilizzato per produrre il telaio del pickup elettrico è riuscito a resistere addirittura ad alcuni colpi inflitti con un martello industriale e ad alcuni e ai proiettili sparati da una 9mm full metal jacket, ma nel corso dei test di resistenza in realtà qualche problema c'è stato: i finestrini, che avrebbero dovuto resistere all'impatto di un'enorme sfera di metallo, hanno ceduto.

Il che vuol dire che Musk ha dovuto continuare tutta la presentazione con il pickup dai vetri rotti alle spalle. Ed è stata forse una delle sue figuracce più brutte di tutti i tempi, paragonabile al crash dovuto gestire da Bill Gates, nel corso della presentazione di Windows 98, quando si presentò sul palco – e del tutto inaspettatamente – la "schermata blu della morte" mentre l'allora CEO di Microsoft mostrava le novità del suo nuovissimo sistema operativo.

Cosa è successo

"Se vuoi un pickup davvero resistente..non scegliere un falso", è questa la frase con cui Musk ha introdotto il suo nuovo Cybertruck, suggerendo alle persone che vogliono un veicolo serio e resistente, di acquistare quello di Tesla. Ma la beffa era dietro l'angolo. Perché arrivati al momento del test di resistenza dei finestrini, quando un suo collaboratore è salito sul palco con una grande biglia in metallo chiedendogli, umoristicamente, "sei sicuro che lo faccia?", il CEO di Tesla non ha indugiato invitandolo a lanciare l'enorme sfera di metallo su uno dei finestrini del Cybertruck, convinto che non sarebbe successo niente.

Peccato però, che già al primo tentativo il finestrino anteriore del conducente si sia danneggiato. Certo, non è andato in frantumi come sarebbe successo con una qualsiasi altra auto, ma è stato danneggiato. E lo stesso risultato è stato ottenuto in un secondo tentativo: questa volta la vittima è stata il finestrino posteriore. Insomma, niente da fare. Ma, perlomeno, Musk potrà urlare a gran voce che i finestrini del suo Cybertruck non sono andati in mille pezzi, ma hanno mantenuto l'integrità strutturale.

Perché è successo

Il Tesla Armor Glass, è un nuovo composto trasparente che, grazie a diversi strati polimerici, dovrebbe essere in grado (almeno teoricamente) di assorbire e diffondere la forza di impatto ed evitare quindi di andare in frantumi, migliorando la sicurezza e la tolleranza ai danni. La realtà dei fatti è che, in un certo senso, il test eseguito nel corso della presentazione del Cybertruck non è poi andato così tanto male. Certo, anche Musk si sarà sentito morire dentro quando ha visto danneggiati i finestrini del suo pickup, ma c'è da dire che il vetro non è andato in frantumi. Un risultato decisamente buono, considerando la massa della sfera di metallo che li ha colpiti.

C'è da ricordarsi poi che il modello utilizzato per la presentazione è chiaramente ancora un prototipo, e che la produzione del nuovo pickup elettrico di Tesla inizierà solo nel 2021. Insomma, Musk e i suoi hanno ancora due anni per lanciare sui finestrini del pickup tutte le sfere di metallo che vogliono e trovare una soluzione per far sì che non si danneggi il vetro.