In alcuni Paesi TikTok sta iniziando ad avere problemi seri: l'India ha bloccato l'app, gli Stati Uniti ci stanno pensando e a Hong Kong gli sviluppatori hanno preferito essere i primi a ritirarla. I problemi della piattaforma nel mondo non le stanno però impedendo di crescere, e a dimostrarlo c'è la nascita di TikTok For Business, una piattaforma dedicata alle aziende, pensata per aiutare queste ultime a stabilire una presenza su TikTok e a farsi notare dalle centinaia di milioni di utenti del social.

Lanciato negli scorsi giorni, TikTok for Business viene definito dagli sviluppatori come un grande contenitore per le soluzioni di marketing offerte a chi desidera vendere prodotti e servizi agli utenti del social. Tra gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma nei confronti dei brand ci sono dunque challenge sponsorizzate da associare a specifici hashtag, video di breve formato da inframmezzare ai contenuti degli utenti senza risultare invadenti, ma anche filtri in realtà aumentata che possono essere selezionati dagli utenti per creare TikTok nei quali il prodotto sponsorizzato appare all'interno dei video; in questo modo, sono gli utenti stessi a farsi promotori del messaggio pubblicitario.

Vien da sé che qualunque strumento venga scelto dalle aziende per promuoversi su TikTok andrà usato con attenzione. Dal punto di vista del marketing TikTok in effetti non è una piattaforma come le altre: gli annunci pubblicitari nello stile di quelli proposti su Facebook e Instagram stonano parecchio tra un video e l'altro; gli utenti non li percepiscono coerenti con lo stile del sito e finiscono con il valutare negativamente anche i prodotti che vi sono associati.

Per questo motivo TikTok intende mettere a disposizione dei suoi partner commerciali delle guide pratiche che aiutino questi ultimi a utilizzare gli strumenti di TikTok for Business nel modo migliore. La notizia di strumenti per il marketing più efficienti su TikTok non farà necessariamente la gioia degli utenti, ma dovrebbe per lo meno limitare al minimo la presenza sul social di campagne pubblicitarie del tutto inadatte per il pubblico che intendono raggiungere.