Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica TechTimes, la scorsa settimana il CEO di Apple Tim Cook si è visto negare la possibilità di pagare un caffè tramite il servizio di pagamento Apple Pay. Come si legge nell'articolo, il CEO dell'azienda californiana, in occasione della Sun Valley Conference organizzata dalla Allen & Company, si sarebbe recato all'interno di un bar per prendere un caffè tra un appuntamento e l'altro. Recandosi in cassa, alla richiesta di pagare tramite il chip NFC presente negli iPhone, il CEO ha ricevuto dalla cassiera un secco "no".

La caffetteria nella quale si è recato Tim Cook non disponeva infatti del dispositivo necessario al fine di effettuare il pagamento tramite il servizio Apple Pay. Ovviamente è chiaro che attualmente non tutte le caffetterie sono abilitate ai pagamenti tramite la piattaforma dell'azienda di Cupertino, tuttavia la vicenda è stata ripresa da buona parte delle testate americane poiché risulta simpatico il fatto che il CEO di Apple non possa sfruttare il sistema di pagamento da lui ideato. Apple Pay è disponibile negli Stati Uniti da circa due anni ma non è ancora considerato un mezzo di pagamento diffuso come le carte di credito e per questa ragione molti locali non sono ancora abilitati ai pagamenti tramite chip NFC, tecnologia utilizzata dagli iPhone per il servizio Apple Pay.

A riguardo, secondo le informazioni diffuse dai giornalisti di The Information, nel corso degli ultimi giorni Tim Cook ed Eddy Cue si sarebbero incontrati con nuovi possibili partner per stringere accordi per portare il servizio di pagamento Apple Pay all'interno di nuove attività commerciali. Tra i possibili nuovi partner che potrebbero presto ospitare il sistema di pagamento dell'azienda della mela morsicata si vocifera di un progetto che coinvolge Disney, questo poiché durante la conferenza è stato avvistato Bob Iger, Amministratore delegato di The Walt Disney Company.