(Foto: Emojipedia)
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La banca dati delle emoji presenti sugli smartphone riflette in qualche misura il nostro linguaggio e le nostre priorità in fatto di comunicazione: non per niente si modifica e aggiorna di anno in anno per includere rappresentazioni di quel che più ci preme dire senza usare le parole. Non sorprende allora che tra le prossime emoji in arrivo su iPhone ce ne sia una molto eloquente: quella del vaccino contro Covid-19. La nuova faccina arriverà presto come sostituzione di una emoji già esistente, ma farà parte di un pacchetto che ne comprende anche molte altre e sarà disponibile sugli iPhone aggiornati a iOS 14.5.

L'aggiornamento di iOS

Delle nuove faccine in arrivo si è già parlato a lungo: le novità sono state infatti introdotte ufficialmente nello standard Unicode approvato l'anno scorso dall'omonimo consorzio di aziende; come di consueto i produttori di telefoni e software si prendono poi un lasso di tempo variabile per trasformare le nuove direttive nelle emoji che troveranno spazio all'interno di social e piattaforme di condivisione e messaggistica. Per Apple e i suoi iPhone una delle scadenze fissate per l'introduzione delle nuove faccine è proprio il rilascio di iOS 14.5, previsto in via definitiva per questa primavera.

(Foto: Emojipedia)
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L'emoji del vaccino e le altre

Tra le emoji che compariranno sugli iPhone con l'aggiornamento ci sono nuove faccine come quella che sbuffa e quella confusa; un cuore in fiamme e una versione bendata e in via di guarigione, ma anche nuove opzioni di genere per volti che invece prima non le prevedevano, come la persona barbuta. La novità più in linea con questi ultimi mesi però, riporta emojipedia, è la siringa del vaccino, che in tempi di pandemia finirà inevitabilmente per rappresentare nello specifico il vaccino contro il coronavirus.

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L'emoji sostituita

L'immagine in realtà non è una vera e propria nuova emoji, ma la sostituzione della preesistente siringa dei prelievi, che da anni viene proposta — sia da Apple che dagli altri produttori — piena di sangue e gocciolante. La rappresentazione scelta finora è stata evidentemente giudicata inadeguata a veicolare un concetto come quello del vaccino anti Covid: sia perché inaccurata (si tratta di iniezioni e non di prelievi) sia perché effettivamente poco rassicurante.