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Twitter, gli hacker UGNazi dietro al blocco del servizio [Update]

Un gruppo di pirati informatici ha rivendicato l’interruzione della piattaforma avvenuta durante la giornata di ieri. La piattaforma ha ammesso il problema solo dopo la pubblicazione di un post degli hacker in cui annunciavano di essere gli autori dell’attacco.
A cura di Angelo Marra
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 UPDATE – Secondo il blog ufficiale la piattaforma di microblogging non è stata colpita dal alcun attacco ma il disservizio è stato legato solo ad un malfunzionamento della piattaforma. Il gruppo di hacker ha approfittato del down di Twitter per diffondere una rivendicazione smentita poi dai vertici del social network. Ce ne scusiamo con i lettori.

Nessun bug o problema tecnico dietro al #twitdown di ieri, il black out che ha investito Twitter ha origine da un attacco hacker che ha dato vita ad una reazione a catena che ha messo in ginocchio non solo la piattaforma ma anche le API, impedendo di fatto l'utilizzo del servizio anche su altri client. Il gruppo UGNazi ha infatti rivendicato l'attacco DDoS subito dalla piattaforma come forma di ritorsione per l'appoggio del sito di microblogging al CISPA, il progetto di legge in discussione negli USA che riguarda la condivisione di informazioni degli utenti per prevenire eventuali attacchi terroristici in rete. Lo stesso team di hacker in passato si è reso protagonista di colpi anche nei confronti di altri celebri nomi del mondo hi-tech come Google, Cloudfare, BP e così via. Nelle ore successive all'attacco Twitter ha ripreso a funzionare a singhiozzi ed ancora non ha recuperato la sua piena operatività. Dall'account ufficiale è arrivata la smentita dell'attacco ma, strana combinazione, la piattaforma ha ammesso il disservizio solo dopo che era stato diffusa la rivendicazione dei pirati.

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