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Baltasar Garzon ha assunto la guida della squadra di avvocati che difenderanno Julian Assange nella causa contro Wikileaks. E' lo stesso sito di contro-informazione a darne notizia, comunicando le intenzioni del noto giurista spagnolo di dimostrare come "procedure segrete americane contro Julian Assange e Wikileaks abbiano compromesso e contaminato altre procedure legali, fra cui anche la procedura di estradizione contro Assange". Si tratta certamente di un punto a favore per giornalista e pirata informatico, dopo l'appoggio morale dei principali influencers e personaggi noti come Noam Chomsky e Micheal Moore ora arriva anche la competenza e la bravura di un magistrato di fama mondiale.

Garzon infatti in passato ha portato avanti processi di respiro internazionale, a partire da quelli condotti contro le sanguinarie dittature sudamericane degli anni '70 al mandato di cattura per Osama Bin Laden, senza dimenticare l'Italia con la causa Telecinco che ha visto coinvolto anche Silvio Berlusconi. A febbraio Garzon è stato interdetto per undici anni dalla professione per aver ordinato alcune intercettazioni poi definite illegali in un processo che vedeva coinvolti alcuni esponenti della destra iberica anche se in Spagna sono molti a sospettare che tale sanzione derivi dall'aver pestato i piedi al politico sbagliato. Trascorsi a parte, il contributo nella causa di Assange di Garzon sarà certamente di peso, considerando che la strategia di difesa sarà incentrata "contro gli abusi delle procedure esistenti e per dimostrare le azioni arbitrarie del sistema finaziario internazionale ed altre azioni extragiudiziali".