Un grande numero di utenti su Facebook sta modificando la propria immagine del profilo, sostituendola con un unico quadrato rosso monocromatico. Tra i vostri amici è sicuramente presente qualcuno che lo ha già fatto e, con molta probabilità, altri ne seguiranno l'esempio. La motivazione dietro a questo cambiamento è la volontà di spostare l'attenzione degli utilizzatori del social network sulla situazioni siriana e, in particolare, sulla città di Aleppo, recentemente colpita dall'ennesimo bombardamento che, lo scorso 28 aprile, ha distrutto un ospedale pediatrico gestito da Medici senza Frontiere.

Immaginate un fusto da 200 litri di petrolio, di quelli che vengono generalmente associati al prezzo della benzina o che vengono utilizzati per contenere materiali vari. Ora immaginatelo cadere dal cielo pieno di petrolio, esplosivi e schegge, schiantarsi al suolo ed esplodere, distruggendo tutto ciò che si trova nel suo raggio d'azione. È quello che succede nella guerra civile della Siria dal 2011, per lo più per mano del regime di Assad che con queste bombe punta a limitare le proteste contro il suo governo. Secondo gli attivisti, i jet responsabili del massacro dell'ospedale sarebbero suoi.

La campagna #MakeFacebookRed punta a dare visibilità a questi incessanti massacri, chiedendo agli utenti di Facebook di modificare la propria immagine del profilo con un quadrato completamente rosso, simbolo della distruzione che sta colpendo la città e della volontà di mostrare solidarietà con Aleppo, aumentando la consapevolezza su ciò che succede quotidianamente nella città e non solo su un singolo bombardamento. È altrettanto importante, sottolineano le associazioni, anche l'impegno "diretto", per esempio effettuando donazioni alle organizzazioni attive sul territorio.

Questa campagna "non ufficiale" va ad affiancarsi a quelle realizzate dallo stesso Facebook in occasione, per esempio, degli attacchi di Parigi o della sentenza della Corte Suprema statunitense sui matrimoni gay. In entrambi i casi l'obiettivo era quello di mostrare sostegno rispettivamente alle vittime degli attacchi terroristici e alle coppie gay. Lo scorso settembre Zuckerberg ha inoltre supportato il progetto Digital India modificando la propria immagine con i colori della bandiera indiana, una possibilità poi resa disponibile a tutti gli utenti interessati a dimostrare il proprio supporto alla causa digitale indiana.

Quella della modifica dell'immagine del profilo è un'azione semplice, ma che, vista la visibilità dell'elemento all'interno di Facebook – oltre al nome è l'unico a vedersi ovunque -, permette di mostrare subito il proprio supporto nei confronti di una determinata causa. Un elemento particolarmente importante in casi come quello della guerra civile siriana, di cui non molti conoscono le dinamiche. La modifica della foto profilo è quindi un modo per raccogliere e rendere più visibile la sensibilizzazione nei confronti di ciò che accade ad Aleppo e, in generale, in Siria. Un elemento che Facebook ha capito essere virale: gli utenti sono più propensi ad effettuare azioni di "protesta" come la modifica dell'avatar se i loro contatti lo hanno già fatto.