Durante i colloqui di lavoro, si sa, spesso le domande sono molto simili: esperienze precedenti, qualifiche, fallimenti e qualche quesito stravagante che punta a far ragionare i candidati per metterne in mostra pregi e difetti. Una pratica, quest'ultima, portata avanti da diverse aziende del settore tech e non, compreso il social network più famoso del mondo. Gli addetti di Facebook, però, non sono soliti pescare tra una lista di innumerevoli domande, ma ne hanno una che pongono a quasi tutti i candidati. Lo ha svelato in un'intervista Miranda Kalinowshi, responsabile globale delle assunzioni.

Qual è, quindi, la domanda da un milione di dollari che viene posta a chi vuole entrare nell'azienda di Mark Zuckerberg? Semplice: "Nel tuo miglior giorno lavorativo, quando sei tornato a casa pensando di avere il miglior lavoro del mondo, cosa hai fatto?". La risposta che fa una buona impressione, ha svelato la Kalinowshi, è "dare alle persone il potere di condividere la loro vita e rendere il mondo più aperto e connesso", che poi è il motto del social da sempre ribadito proprio da Zuckerberg. Nonostante l'apparente semplicità della domanda e della risposta, però, il quesito rappresenta un punto chiave di ogni colloquio.

zuckerberg donazione

Tanto che, pur non essendo utilizzato per ogni persona, viene considerato dai responsabili come un ottimo strumento per capire se il candidato è valido o meno, soprattutto dal punto di vista del suo apporto a quella che è la mission dell'azienda. Ad oggi Facebook ha 13 mila dipendenti sparsi in oltre 64 campus nel mondo, con un valore totale di circa 245 miliardi di dollari. Non stupisce, peraltro, che in molti vogliano entrare in Facebook: gli stipendi possono variare, ma sono generalmente molto alti. In media i ricercatori guadagnano circa 172 mila dollari all'anno, mentre gli ingegneri intorno ai 160 mila dollari.

"Vogliamo assicurarci di approcciare la ricerca dei dipendenti con lo stesso entusiasmo con cui lavoriamo al design dei nostri prodotti" ha spiegato la Kalinowshi. "Per questo ci focalizziamo sulla connessione. Vogliamo connetterci profondamente con i candidati durante il processo di selezione". Anche Zuckerberg è intervenuto sulla questione durante un incontro svoltosi all'interno del Mobile World Congress 2016 di Barcellona: "Assumerei qualcuno per lavorare direttamente con me solo se io volessi lavorare per quella persona" ha spiegato. "È un test abbastanza efficace".

Vota l'articolo:
3 su 5.00 basato su 1 voti.
Aggiungi un commento!