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5 cose che non ricordi del web degli anni ’90

Fibra ottica, streaming video, social network e videochiamate. Ormai diamo per scontati molti elementi che oggi caratterizzano internet e dai quali dipendiamo quotidianamente. Eppure, non molti anni fa, la rete non era così diffusa e sviluppata. Anzi, un tempo il web era limitato, lento e “rumoroso”.
A cura di Marco Paretti
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Fibra ottica, streaming video, social network e videochiamate. Ormai diamo per scontati molti elementi che oggi caratterizzano internet e dai quali dipendiamo ormai quotidianamente. Eppure, non molti anni fa, la rete non era così diffusa e sviluppata; non veniva utilizzata ogni giorno per lavorare e connetterci con altre persone né per condividere documenti e progetti online. Un tempo il web era limitato, lento e "rumoroso", ben differente dallo strumento dalle infinite possibilità che sfruttiamo ogni giorno nel 2016. Eppure non stiamo parlando di secoli fa: tutto questo accadeva negli anni '90, due decenni fa. Ecco 5 cose che forse vi siete dimenticati dei primi anni di internet.

1. Il rumore

Già, perché negli anni '90 la rete era rumorosa. Chi navigava quotidianamente se lo ricorderà bene, così come lo faranno i parenti che dovevano costantemente sorbirselo: il suono emesso dal modem al momento della connessione era un lamento stridente equiparabile al suono di un animale digitale in punto di morte. "EEEEEEEEE-EEEERRRRR-EEEEEHHHH" e tutti sapevano che qualcuno in casa si era connesso al web, roba che anche l'ingresso in Matrix era più discreto. Se poi si aveva la malaugurata idea di connettersi di notte, il latrato del modem risuonava per tutto il quartiere svegliando parenti e vicini. Perché, parliamoci chiaro, il suono più famoso degli anni '90 non è una canzone degli Oasis o dei Blur, ma l'audio della connessione ad internet.

2. La linea telefonica condivisa

Succedeva sempre: il telefono squillava, noi cercavamo di lanciare un grido disperato verso nostra madre che, però, non ci ascoltava e sollevava la cornetta. E internet si scollegava. Era l'epoca della linea telefonica condivisa tra la connessione ad internet e, appunto, il telefono. Non si poteva parlare e navigare: o l'uno o l'altro. E, ovviamente, agli occhi dei nostri genitori le telefonate avevano la priorità su tutto, anche se il nostro sudato download di due ore stava quasi per giungere al termine. 3 secondi, 2, 1… *Driiiin*.

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3. I caricamenti infiniti

E i download che non finivano mai. D'altronde stiamo parlando dell'epoca dei modem 56k. Altro che fibra a 100 MB o 300 MB, per non parlare delle connessioni europee che raggiungono (e superano) il GB al secondo. Impensabile guardare un video su YouTube o una puntata di una serie TV sul web – l'HD e il 4K? Non se ne parla nemmeno – anche perché mancavano le stesse piattaforme. Solo aprire una pagina e caricare le immagini era un'agonia. E allora ci si affidava ai classici download, che però, anche per i file più contenuti, richiedevano ore e ore. Da passare, ovviamente, osservando l'animazione del foglio volare dal globo alla cartella ancora e ancora e ancora.

4. Le chat

Negli anni '90 i social network non esistevano. Le giornate non si passavano su Facebook, Twitter o Tumblr né sfruttando gli innumerevoli servizi che oggi popolano il web come YouTube e Netflix. C'è però una costante che collega i due periodi: la comunicazione. Due decenni fa, infatti, gli adolescenti sul web facevano una sola cosa: chattavano continuamente. C'era la scuola e poi c'erano le chat. Nient'altro, a parte qualche sporadica uscita al di fuori delle mura casalinghe. La più famosa era sicuramente MSN Messenger, ma al tempo il web era pieno di alternative, tra cui la famosa IRC. Insomma, negli anni '90 si chattava davvero tanto nonostante la mancanza di WhatsApp, Messenger e Facebook. Ma soprattutto, se ora lo facciamo con amici e parenti, al tempo lo si faceva (anche) con perfetti sconosciuti provenienti da tutto il mondo.

5. Il web prima di Google

Ebbene sì, l'elemento che oggi possiamo tranquillamente definire la colonna vertebrale del web, la salvezza di studenti e lavoratori e la finestra sul mondo, negli anni '90 non esisteva. Google è arrivato solo nel 1998. Questo è forse l'elemento che più si fatica a ricordare ora che il motore di ricerca è così radicato all'interno della nostra cultura della rete. Nell'epoca che non conosceva ancora il termine "indicizzazione", l'unico modo per trovare qualcosa su internet era quello di cliccare su innumerevoli link contenuti all'interno di siti web che fungevano da grandi "sommari" del web. Come Yahoo, la cui pagina principale raccoglieva proprio i link ritenuti più interessanti.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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