Nell'ormai vasto e mainstream panorama supereroistico composto da fumetti, videogiochi, film, serie TV e un'infinità di medium diversi, si trova un personaggio che in realtà da anni è rimasto rilevante in quasi ogni settore. Se è vero che ormai sono tanti i supereroi in primo piano e, appunto, mainstream, Spider-Man è certamente tra quelli che la storia dei fumetti (e non solo) ricorda con maggiore forza. Qualcuno si ricorderà anche dei suoi molteplici sbarchi nel settore videoludico, dove le produzioni ispirate all'Uomo Ragno non hanno mai realmente stupito. Il motivo è semplice: Spider-Man è un supereroe complesso, sia dal punto di vista della psicologia che da quello dei superpoteri. Una sfida che dopo anni sembra però essere stata vinta da Insomniac Games con l'imminente Spider-Man in esclusiva per PlayStation 4.

Spider-Man, dicevamo, è un supereroe difficile. Tralasciando per un attimo l'aspetto caratteriale, può non risultare immediatamente chiara la difficoltà del rendere efficacemente in un videogioco un supereroe in grado di dondolare tra un palazzo e l'altro di una città enorme come New York, passando dai tetti dei grattacieli alle strade, dove combatte con gadget e abilità che lo rendono veloce, dinamico e devastante. Si tratta di una vera e propria sfida per gli sviluppatori, ma da quello che abbiamo potuto provare con mano questo muro potrebbe essere definitivamente crollato con l'approdo dell'Uomo Ragno su PlayStation 4, dove il lavoro di Insomniac Games splende per lucidità e profondità nel proporre un personaggio di cui ormai ci sembra di conoscere ogni aspetto.

"Ciò che abbiamo fatto è stato studiare il personaggio dalla prima apparizione fino alla serie Ultimate, cercando le caratteristiche più comuni, come il senso dell'umorismo, le debolezze e i punti di forza" ha spiegato a Fanpage.it Bryan Intihar, Creative Director di Insomniac Games. "Abbiamo scelto questi tratti in comune per rendere il nostro Spider-Man riconoscibile sia dai fan di vecchia data che dai nuovi appassionati". Questa, però, è solo la base, una piattaforma dalla quale gli sviluppatori hanno raccontato una storia tutta nuova basata su luoghi e personaggi conosciuti ma leggermente riadattati, come Mary Jane, che ora lavora come giornalista. È un punto di partenza nuovo per un racconto che narra di uno Spider-Man ormai avviato e non più agli inizi della sua carriera, alle prese con i vecchi nemici ma in un contesto totalmente nuovo. Una freschezza rispecchiata anche dal nuovo costume abbellito da un ragno bianco, simbolo di questa nuova rinascita videoludica.

"Non è un supersoldato come Captain America, un miliardario come Tony Stark o un Dio come Thor. Possiamo relazionarci con lui, ha debolezze come noi. È così popolare perché le persone possono identificarsi con Peter Parker e non solo con il supereroe" continua Intihar. "C'è un senso di vulnerabilità, di possibilità di sbagliare. È un superuomo, ma è molto umano. Per questo era importante per noi che la parte umana fosse rappresentata all'interno del gioco. Volevamo mostrare entrambi i volti del personaggio". Perché se da un lato i poteri sono importanti per il gameplay e l'azione, nella storia è Peter a tenere le redini. Un approccio che ben si sposa con la forte componente narrativa delle esclusive Sony come The Last of Us o God of War, che secondo Intihar "hanno innalzato di molto l'aspettativa degli utenti nei nostri confronti per quanto riguarda la storia".

Ma tra gli elementi che rendono complesso raccontare la vita di Spider-Man ce n'è anche uno nascosto, eppure onnipresente: la città di New York. Che, di fatto, è un personaggio a tutti gli effetti in grado di interagire costantemente con il supereroe. In questa sua variante videoludica la città è stata riprodotta in maniera viva e pulsante e non rappresenta solamente un luogo in cui dondolare da un punto all'altro, ma anche una fucina di eventi casuali e commenti da parte dei passanti. "Abbiamo trattato la città come se fosse un personaggio" spiega Intihar. "Volevamo renderlo un mondo vivo, con tante persone, tante macchine e cittadini che reagiscono ai crimini in maniera differente a seconda della loro tipologia. Noterete anche un cambiamento visivo e non solo dall'inizio alla fine dell'avventura".

Ma storia e rappresentazione visiva a parte, com'è il gioco? Dopo qualche ora di prova, è sicuro dire che Insomniac ha centrato in pieno il feeling di un videogioco dedicato a Spider-Man. Non solo dondolarsi tra gli edifici è semplice e appagante, ma tutta l'evoluzione del personaggio sembra essere stata impostata in modo da consentire a tutti di accedere alle molte possibilità offerte dal personaggio, che quando si tratta di combattimenti e gadget possono apparire confusionarie se viste in un video come quello mostrato all'E3 di Los Angeles. "Noterete che appena termina il filmato iniziale starete dondolando in città" spiega Intihar. "Volevamo far sentire gli utenti Spider-Man e abbiamo reso i controlli il più naturale possibile. Alla fine sarà semplice, come la guida in GTA. Dal punto di vista dell'azione, la sfida principale è stata integrare i poteri di Spiderman, le acrobazie e i gadget nei combattimenti. L'idea era quella di creare qualcosa di dinamico ma senza gettare addosso ai giocatori così tanti elementi da renderli eccessivamente complessi. Abbiamo trovato un buon equilibrio anche tra il rendere Spiderman potente, ma non così tanto da poter eliminare chiunque in un colpo solo". Spider-Man uscirà in esclusiva su PlayStation 4 il prossimo 7 settembre.