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Agenda Digitale e sostegno alle Startup, prime anticipazioni ma la discussione slitta di nuovo

Pubblicata in esclusiva da TMNews la bozza del Decreto Sviluppo voluta da Passera prevede tra le altre cose l’istituzione della legge biennale per l’incentivo e lo sviluppo dei servizi digitali, documento digitale unificato e anagrafe nazionale. Nel CDM di ieri però è mancato il tempo per il confronto sul tema.
A cura di Angelo Marra
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Arrivano le prime indiscrezioni sulla bozza del Decreto Sviluppo voluto dal Ministero di Corrado Passera, il documento composto da 50 articoli e che contiene le misure per l'Agenda Digitale e gli incentivi per le startup. Tale decreto, si legge nella bozza, "promuove lo sviluppo dell'economia e della cultura digitali, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e favorisce l'alfabetizzazione informatica, nonché la ricerca e l'innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunità di arricchimento economico, culturale e civile".

Tra le novità in arrivo è prevista l'istituzione di una legge che impone al Governo di presentare ogni due anni alle Camere "il disegno di legge attuale per l'incentivo e lo sviluppo dei servizi digitali". Il disegno conterrà indicazioni per promuovere i servizi digitali in tutti i settori della PA, rimuovendo eventuali ostacoli di carattere legislativo ed amministrativo.

Novità anche per il documento digitale unificato, la tessera elettronica che fonderà la carta d'identità elettronica e la tessera sanitaria in un unico supporto oltre all'introduzione, di cui si parla da tempo ormai, di un indirizzo di posta elettronica certificata per tutti i cittadini che funzionerà come un vero e proprio "domicilio digitale", con il quale gli uffici della pubblica amministrazione si relazioneranno fin dal gennaio del prossimo anno. Per agevolare poi l'automazione amministrativa è prevista poi l'istituzione di un'Anagrafe nazionale che andrà a sostituire quelle presenti nei Comuni mentre dal 2016 i censimenti realizzati dall'Istat verranno effettuati a cadenza annuale. Lo scopo è quello di ottenere nel minor tempo possibile informazioni dettagliate sui cittadini in modo da poter migliorare i servizi, velocizzare il processo di digitalizzazione della PA e soprattutto ridurre considerevolmente i costi per imprese ed amministrazioni.

Un forte contributo allo sviluppo della banda larga arriva poi dall'esenzione della tassa comunale per l'occupazione degli spazi pubblici per le infrastrutture realizzate in fibra ottica e per gli impianti per connessioni broadband, oltre all'impegno dal parte del Ministero per lo Sviluppo Economico di un fondo di 150 milioni di euro da destinare all'ampliamento della banda larga in tutto il territorio italiano.

Anche le piccole imprese che puntano all'eCommerce saranno sostenute, con un contributo di 1000 euro previsto per il 2013 per quanti offriranno servizi di commercio elettronico, allo scopo di incentivare l'apertura verso i mercati internazionali attraverso la rete

Tema centrale è quello dell'alfabetizzazione e dell'estensione dell'accesso a internet per tutti i cittadini, due dei compiti principali di cui si dovrà occupare la neonata Agenzia Digitale, per la quale però si sta consumando un attrito tra Passera e Profumo in merito alla nomina del direttore. Manca infatti un accordo su chi siederà sulla poltrona dell'agenzia che raccoglie sotto di sè tutti gli enti che si occupano della digitalizzazione del paese, e da settimane ormai è un continuo rincorrersi di possibili candidature come quella di Salvo Mizzi e Paolo Barberis. Intanto nell'appuntamento di ieri si attendeva una prima discussione sul Decreto Sviluppo ma il consiglio dei ministri si è limitato a discutere della relazione di Pietro Giarda sullo stato dell'avanzamento dei procedimenti attuativi già adottati dall'esecutivo.

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