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Errore o meno, quella mail esiste. Amazon ha inizialmente chiesto a tutti i suoi dipendenti di eliminare TikTok da tutti i loro dispositivi che hanno anche accesso alle email di Amazon, salvo poi tornare sui propri passi e spiegare di aver inviato la mail per errore. "A causa di rischi per la sicurezza, l'app TikTok non è più consentita sui dispositivi che hanno accesso alle email Amazon" si legge nella missiva inviata per errore. "Se hai installato TikTok sul tuo dispositivo devi rimuoverlo entro il 10 luglio per tornare a poter utilizzare le mail di Amazon. In questo momento utilizzare TikTok dal tuo portatile Amazon è consentito".

L'email è stata inviata venerdì mattina a tutti i dipendenti e pubblicata su Twitter da alcuni giornalisti americani. Poi il dietrofront: il messaggio è stato inviato per errore e i dipendenti non devono eliminare l'applicazione dai loro smartphone. Almeno per il momento. Già, perché se da un lato è vero che Amazon non sta ufficialmente chiedendo di non usare TikTok, dall'altro lo è altrettanto il fatto che quella mail, poi inviata per errore, esiste ed è stata scritta. E segue la narrativa anti TikTok che in questi giorni il Governo USA sta portando avanti con forza.

Secondo il Segretario di Stato Mike Pompeo, l'amministrazione Trump starebbe valutando l'idea di bandire TikTok dagli Stati Uniti proprio a causa delle accuse in merito alla privacy. Accuse che nel corso delle ultime settimane hanno trovato nuovo carburante nella scoperta che l'app spiava ancora all'interno degli appunti contenenti i testi copiati degli smartphone, anche quando non era aperta. TikTok ha rimosso la funzione, ma le polemiche non hanno fatto altro che ingigantirsi. In questo panorama, la mail inviata per errore da Amazon rischia di complicare ulteriormente le cose.

"Amazon non ha comunicato con noi prima di inviare l'email" ha commentato TikTok in una nota. "Continuiamo a non comprendere le loro preoccupazioni e siamo disponibili a dialogare in modo da gestire ogni problematica che possono avere e consentire al loro team di continuare a partecipare alla nostra comunità". Cosa che per il momento potranno fare, almeno fino a quando gli Stati Uniti non prenderanno decisioni più drastiche in merito all'app cinese.