Si chiama "Quantum Artificial Intelligence" (QAI) ed è un progetto che sarà realizzato grazie alla collaborazione tra Google e un gruppo di ricercatori dell'Università di Santa Barbara, con l'obiettivo di progettare e produrre una nuova generazione di processori quantistici, basati sull'utilizzo di semiconduttori.

A dare la notizia è lo stesso colosso di Mountain View che, con un post pubblicato nel blog ufficiale della sezione Google Research, ha annunciato ufficialmente il nuovo progetto al capo del quale ci sarà John Martinis, più volte lodato nel comunicato di Google, nel quale però il colosso capitanato da Page e Brin mette benne in chiaro di voler continuare a collaborare con la NASA e con D-Wave, l'azienda canadese produttrice delle macchine Vesuvius e dei processori a 1000 qubit (in foto).

Quello dell'informatica quantistica è attualmente uno dei settori in crescita con il maggior potenziale speculativo. Una realtà della quale Google è protagonista già dal 2009, e sulla quale il colosso di Mountain View punta molto, soprattutto per lo studio e la progettazione di sistemi di machine learning avanzati.

Il nuovo progetto di Google va ad aggiungersi a una serie di acquisizioni che mettono in evidenza come l’azienda di Mountain View sia sempre più interessata a espandersi anche al di fuori di settori tradizionali: un esempio lampante di questa nuova strategia è la recente acquisizione di DeepMind, una società londinese capitanata da Demis Hassabis, Shane Legg e Mustafa Suleyman, specializzata nello studio e nello sviluppo di tecnologie dedicate all’intelligenza artificiale, entrata a far parte dell'ecosistema di Google lo scorso gennaio per la cifra di quattrocento milioni di dollari.