Opinioni
11 Febbraio 2014
14:27

Allarme Android: più di 10 milioni di applicazioni infette

Nell’oltre miliardo di applicazioni disponibili nel Play Store, circa 10 milioni contiene software malevolo. Un dato allarmante, soprattutto considerando la natura “sempre connessa” dei dispositivi mobili.
A cura di Dario Caliendo

L'allarme è lanciato da Kaspersky Labs che in uno studio approfondito su un database di oltre un miliardo di applicazioni Android, ha riscontrato in oltre 10 milioni di casi la presenza di malware o trojan in grado di accedere ai dati personali dell'utente o ad inviare push e messaggi di spam a scopo pubblicitario.

"Nel 2013 i problemi di sicurezza relativi al mondo dei dispositivi mobili hanno raggiunto dei livelli altissimi, sia in termini di quantità che di qualità" – spiega un portavoce dell'azienda specializzata in sicurezza informatica – "Il 30 gennaio 2014 le applicazioni disponibili nel Google Play sono diventate 1.104.104, secondo la nostra ricerca circa 10 milioni di queste app contengono un malware o uno spyware".

Insomma, Android continua ad essere il sistema operativo per dispositivi mobili più colpito da questo pericolosissimo fenomeno, racchiudendo oltre il 98,05 percento dei malware mobile conosciuti. Un vero e proprio record negativo, ben distante dalle percentuali detenute dagli altri sistemi operativi.

PERCHE' ANDROID – Le ragioni di queste statistiche sono principalmente da assegnare ad una serie di fattori molto importanti. Prima di tutto la posizione indiscussa di sistema operativo più diffuso nel mercato, alla quale si affiancano la grande disponibilità di applicazioni di terze parti e l'architettura di sviluppo piuttosto aperta, che rende la creazione di software malevolo indubbiamente più semplice ed efficace per i malintenzionati. "E' una tendenza" – spiega Kaspersky – "che in futuro continuerà ad essere tale".

La maggior parte della applicazioni infette rilevate dall'azienda è stata sviluppata in Russia, ed ha lo scopo di accedere alle informazioni finanziarie dei malcapitati. La stessa natura dei dispositivi mobili inoltre, favorisce il proliferarsi di vere e proprie botnet basate su smartphone e tablet, che sfruttando la perenne connessione dei dispositivi alla rete risultano molto più efficienti delle relative versioni per computer fissi, e rendono possibile l'invio di messaggi di spam pubblicitario sia sotto forma di notifica push, che tramite email, ovviamente rubando l'indirizzo dal sistema grazie ad una modalità di rilevamento dei dati personali dell'utente malcapitato.

COME TUTELARSI – I consigli sono ovviamente sempre gli stessi. Evitare di installare applicazioni delle quali non si conosce la provenienza, soprattutto quelle pirata che sono inevitabilmente state modificate dai "ladri informatici" per essere installabili gratuitamente e che hanno un altissimo fattore di rischio.

Inoltre sarebbe una buona abitudine quella di utilizzare un software di protezione per il sistema operativo di Google, aggiornandolo costantemente. Le applicazioni attualmente disponibili sono già tante, una delle migliori è senza dubbio la  Norton Mobile Security, una suite disponibile anche in versione gratuita, con la quale gli utenti del sistema operativo dell'azienda di Mountain View potranno dormire sogni più tranquilli.

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