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AOL chiude Download Squad

La AOL/Huffington Post chiude il sito web, inviando una mail a tutto lo staff di collaboratori.
A cura di Gabriella Conte
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Dopo la recente fusione di AOL e Huffington Post, si erano già notate le intenzioni rivoluzionarie del capo.

Arianna Huffington, infatti, diventando redattore capo di ben 56 siti, ha iniziato un'opera di rinnovamento non soltanto sulla dirigenza stessa, ma anche sul futuro di molti dipendenti.

La scorsa settimana, i bloggers di AOL  hanno ricevuto un email: “Many of you will be receiving an email saying your services will no longer be required.” However, they were invited “to remain as part of our non-paid blogger system.”

Anche se potrebbe sembrare una sorta di minaccia, questo non é stato che un campanello d'allarme della nuova strategia aziendale, per i dipendenti. Un'ulteriore mail, in seguito, avrebbe avvisato i collaboratori di Download Squad che i loro servigi non sarebbero più utili all'azienda e, pertanto, da questo momento (o, per meglio dire, da questa email in poi) non scriveranno più per uno dei più popolari software blog della rete. Dowload Squad é stato chiuso.

L'editor del blog Sebastian Anthony non riesce a spiegarsi l'accaduto, visto il successo di Dowload Squad, definendo insensata una mossa del genere. “In a world where software is moving towards ubiquity, AOL-HuffPo has seen fit to shut down the best software blog on the Web. Insane.” La reazione di Anthony é arrivata a colpi di tweet, digitando questi ed altri cinguettii riguardanti la chiusura del blog.

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Insomma, la AOL sembra attraversare un momento in piena evoluzione, fra fusioni, scelte dirigenziali discutibili, collaboratori in rivolta e chi più ne ha più ne metta. Download Squad (che era parte di AOL Tech) era uno dei blog più seguiti in rete. Nel 2008, infatti,uno dei Weblogs, Inc. blogs, fu nominato nella lista di Computerworld fra i 10 "best written blogs".

A prescindere, quindi, dalla scelta (discutibile o meno) della dirigenza di "licenziare" il blog dalla rete, ciò che suscita qualche perplessità é il metodo aziendale di licenziamento. Insomma, nell'era del web 2.0 anche le mail di licenziamento diventeranno parte del mercato del lavoro online?

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