samsung trimestre 2015

L'Antitrust ha multato Apple e Samsung per 15 milioni di euro per l'obsolescenza programmata dei loro prodotti, i quali sarebbero stati caratterizzati da performance peggiori in seguito all'installazione degli aggiornamenti imposti dalle due aziende ai loro clienti. Il Garante ha quindi comminato una multa di 10 milioni ad Apple e di 5 milioni a Samsung. Nel caso dell'azienda di Cupertino, la multa più alta è arrivata perché la mela non avrebbe informato correttamente gli utenti del possibile deterioramento delle batterie al litio. È la prima volta che delle aziende vengono multate per obsolescenza programmata.

A finire nel mirino dell'Antitrust sono stati gli aggiornamenti approntati da Samsung e Apple relativi ai loro prodotti, che avrebbero rallentato gli smartphone delle due aziende causandone l'obsolescenza. Secondo il Garante, Apple lo avrebbe fatto dal settembre 2016, mentre Samsung avrebbe attuato questa pratica dal maggio dello stesso anno. In breve, si parla dei modelli di Note 4 e di iPhone 6 e 6S, rallentati, pare, dagli aggiornamenti di sistema e caratterizzati, nel caso della mela, da informazioni poco trasparenti in merito alle batterie al litio.

Di obsolescenza programmata si parla però da diverso tempo e mai in maniera troppo chiara. In teoria per obsolescenza programmata si intende una procedura attuata ipoteticamente dalle aziende per rendere meno performanti i dispositivi in seguito ad un preciso periodo di tempo con l'obiettivo di spingere i consumatori a cambiare il proprio smartphone in favore di un modello nuovo. Una pratica che però fino ad oggi ha sempre rasentato il cospirazionismo: mai nessuno ha dimostrato la sua reale presenza nell'attuale mercato degli smartphone. Anche questa multa, però, ha punti oscuri, perché tratta in maniera quasi paritaria un elemento come la supposta obsolescenza programmata e il problema delle batterie nato lo scorso anno nei dispositivi Apple. Due problemi ben diversi tra loro e che peraltro non possono essere considerati del tutto assimilabili alla cosiddetta obsolescenza programmata. Infine, proprio l'ultimo aggiornamento di iOS 12 ha di fatto "resuscitato" gli iPhone più vecchi restituendogli una reattività persa negli anni.

Samsung ha rilasciato un nota in risposta alla decisione del Garante:

Per Samsung la soddisfazione dei propri clienti è obiettivo primario, strettamente legato al proprio business. Samsung non condivide la decisione presa dall’AGCM in quanto la società non ha mai rilasciato aggiornamenti software con l’obiettivo di ridurre le performance del Galaxy Note 4. Al contrario, Samsung ha sempre rilasciato aggiornamenti software che consentissero ai propri utenti di avere la migliore esperienza possibile. L’azienda si vede quindi costretta a ricorrere in appello contro la decisione presa dall’Autorità.