apple app store

Negli scorsi giorni sia Apple che Google hanno bloccato nei propri negozi digitali la pubblicazione di app esplicitamente incentrate sull'argomento coronavirus: il rischio che questi contenuti propagassero disinformazione è stato giudicato troppo elevato e le due aziende hanno preferito optare per una linea di chiusura totale. In queste ore però la casa di Cupertino è tornata sul tema, specificando che le linee guida adottate per l'approvazione di queste app riguarda anche le app di intrattenimento e i giochi.

L'aggiornamento è di sabato 14 marzo, ed è stato notificato tramite una nota agli sviluppatori sul sito della casa di Cupertino. All'interno della comunicazione si legge che le uniche app che saranno ammesse nell'App Store saranno quelle provenienti da governi, organizzazioni non governative, aziende private dalla comprovata reputazione in ambito medico e istituzioni scientifiche o accademiche. "App ludiche o di intrattenimento che abbiano per tema Covid-19 — prosegue la nota — non saranno ammesse".

Con questa mossa Apple tenterà non solo di contenere il fenomeno della disinformazione che circonda un tema tanto delicato, ma anche di ridurre le possibilità di approfittare dell'epidemia per profitto. È innegabile purtroppo che in queste settimane l'interesse di tutto il mondo si sia concentrato su un solo argomento; non stupisce dunque che le ricerche online relative al coronavirus siano schizzate alle stelle in ogni settore — che si tratti di notizie, di prodotti per la prevenzione o di un modo per esorcizzare la preoccupazione.

Di conseguenza, in molti ne stanno approfittando: su Instagram è esplosa l'offerta di filtri a tema coronavirus mentre non manca chi ha iniziato a sviluppare malware mascherandoli da mappe sulla diffusione del contagio. Bloccando direttamente ogni tentativo del genere Apple sta insomma agendo in modo simile ad Amazon, Facebook, Twitter, Google e alle altre aziende che si stanno attrezzando per mantenere le proprie piattaforme al riparo dalla speculazione sul tema.